La moviola della 26’ giornata: bravo Rocchi, all’Udinese un rigore generoso

Domenica tutto sommato tranquilla per arbitri e Var: gli episodi più controversi sono a Ferrara e a Napoli. A Udine rigore generoso ma c’è. A Cagliari è mancato un rosso a Cigarini e sull’1-0 non c’era una punizione.

Vediamo gli episodi con il commento della Gazzetta dello Sport.

NAPOLI-JUVENTUS, ROCCHI DI FIRENZE — Al 25’ Meret esce a valanga su Ronaldo lanciato verso la porta. Il portoghese vola a terra per evitare lo scontro con il portiere del Napoli, non c’è un’immagine che chiarisca se il contatto ci sia stato (con la scarpa sembrerebbe toccare il malleolo di Ronaldo), ma Rocchi punisce comunque il movimento di Meret che alza il piede destro per fermare l’avversario dopo che questo ha spostato il pallone. Corretta la decisione di estrarre il rosso, come quella di non riguardare l’episodio con una review, non trattandosi nel caso di un errore chiaro ed evidente. Nella ripresa, al 3’ Pjanic, già ammonito, intercetta intenzionalmente il pallone con il braccio: gesto istintivo, ma meritevole della seconda ammonizione. Al 36’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fabian Ruiz calcia al volo e la palla sbatte sul braccio destro di Alex Sandro. La distanza è ravvicinata ma il braccio troppo largo: oppone ostacolo ad un tiro che sarebbe passato, da punire anche in base alle ultime indicazioni dell’Ifab. Bene fa il Var Irrati a suggerire la review e la conseguente correzione.

SPAL-SAMPDORIA, PASQUA DI TIVOLI — L’episodio clamoroso della gara arriva a mezz’ora dal 90’, sul 2-0 per la Samp. La Spal batte una punizione dalla sinistra, Kurtic mette il pallone in mezzo, Floccari si inserisce in area e anticipa tutti di testa all’altezza del primo palo: pallone alle spalle di Audero. L’arbitro, Pasqua di Tivoli convalida, i giocatori e il pubblico festeggiano, ma qualche istante dopo il Var, Manganiello di Pinerolo, richiama in cuffia l’attenzione del direttore di gara: c’è una sospetta posizione di fuorigioco non dell’autore del gol, ma di Petagna, che potrebbe essere considerata influente. E l’overrule non basta, serve la review. Pasqua resta al monitor per lunghi minuti (alla fine ne saranno trascorsi 6’) e decide di non convalidare la rete, scatenando la protesta dei tifosi. Ma la scelta è corretta: Petagna ha un braccio in fuorigioco e la sua posizione influisce sulle possibilità dell’avversario che gli è a contatto, Bereszynski, di andare a contrastare Floccari.

ATALANTA-FIORENTINA, Guida di Torre AnnunziataAl 6’ duro intervento di Ceccherini su Ilicic: ammonizione doverosa. Al 40’ ancora Ilicic fermato con una manata sul volto al limite dell’area, Guida fa proseguire. Nel recupero, rapido consulto con Orsato al Var per un presunto tocco di mano di Mancini: nulla di irregolare.

GENOA-FROSINONE, Mariani di ApriliaAl 34’ del primo tempo mostra il cartellino rosso a Cassata, già ammonito, reo di un’entrata in ritardo su Biraschi. L’espulsione sarebbe comunque arrivata, ma nel caso specifico sarebbe bastato il giallo. A due minuti dalla fine fischiato un fallo di Lerager su Chibsah che non c’è.

TORINO-CHIEVO, LA PENNA DI ROMA 1 — Al 39’ non viene sanzionato un fallo evidente di Rigoni su Belotti. Si perde un altro paio di falli a danno dei granata. Nella ripresa, al 13’ l’assistente Rocca segnala un fuorigioco di Doussié che non c’è.

UDINESE-BOLOGNA, Massa di ImperiaAl 23’ grave leggerezza di Poli che si fa rubare palla da Pussetto nei pressi dell’area di rigore, e nel tentativo di riconquistarla finisce per atterrare l’avversario. Il contatto è leggero, e Pussetto appena sente la mano si lascia andare, ma il rigore ci può stare.

LAZIO-ROMA, MAZZOLENI DI BERGAMO — Al 4’ dubbi sul calcio d’angolo concesso alla Lazio dopo il contrasto tra Juan Jesus e Marusic, l’ultimo a toccare. Al 10’ De Rossi anticipa Caicedo in area di rigore: intervento sul pallone, ma rischioso. Nella ripresa, al 5’ lancio in area per Caicedo, Fazio pasticcia con Olsen che si ritrova a contatto con l’attaccante biancoceleste ma riesce comunque a smanacciare via il pallone senza commettere fallo. Al 7’ contrasto aereo tra Fazio e Correa, Mazzoleni punisce il romanista ma sembrava più fallo del biancoceleste. Al 26’ l’episodio che chiude la partita: lancio in verticale per Correa che brucia sullo scatto Fazio, entra in area e cade a terra, sulla pressione alle spalle del difensore romanista. Mazzoleni non ha esitazioni a indicare il dischetto e a estrarre il cartellino giallo nei confronti dell’argentino, che giura di aver toccato il pallone, ma senza evitare contestualmente di travolgere l’avversario. Il rigore ci sta, come la scelta di ammonire, e non espellere, l’autore del fallo. A un minuto dal 90’ il 3-0 di Cataldi. Qualche secondo in attesa di valutare la posizione di Parolo che avvia lo scambio vincente: tutto regolare. Nel finale brutto intervento di Dzeko su Acerbi, che merita il giallo. Nella circostanza viene ammonito per proteste Kolarov. Un minuto dopo il serbo interviene in modo scomposto su Immobile, secondo giallo un po’ severo.

MILAN-SASSUOLO,VALERI DI ROMA 2 — Al 10’ Valeri non sanziona un intervento irregolare su Paquetà, sul capovolgimento di fronte Calhanoglu atterra Locatelli: avrebbe meritato il giallo. Al 17’ fischiato un fallo a Djuricic che si era impossessato del pallone al limite dell’area, ma il suo intervento su Musacchio sembrava regolare. Al 36’ Milan in vantaggio grazie ad un tocco sotto porta di Musacchio: azione confusa, silent check per verificare se il milanista abbia toccato con la mano, gol convalidato perché in realtà è un’autorete di Lirola. Un istante prima, nella stessa azione, Paquetà aveva subito comunque un fallo da rigore. Al 42’ la rete di Boga è giustamente annullata per un fuorigioco evidente. Nella ripresa, al 3’ entrata in ritardo di Bakayoko che rischia molto essendo già ammonito. Al 9’ Djuricic si divora la rete del pareggio, ma era in netto fuorigioco. Al 19’ uscita a vuoto di Consigli che si fa scavalcare dal pallone e atterra Piatek (che accentua la caduta) al limite dell’area. Valeri opta per il rosso, ma il Var Fabbri lo invita alla review: il polacco non era in possesso del pallone e Demiral gli era addosso. Poteva starci il giallo ma l’arbitro non cambia idea.

EMPOLI-PARMA, DI BELLO DI BRINDISI — Al 13’ vantaggio del Parma: Gervinho parte al di qua della linea difensiva dell’Empoli, nessun dubbio sulla regolarità del gol. A pochi secondi dallo scoccare del 45’, sul risultato di 1-1, l’arbitro Di Bello fischia una punizione al Parma in zona d’attacco. Non ha concesso recupero, ma da regolamento deve far battere la punizione e fischiare la fine del primo tempo quando riterrà l’azione d’attacco conclusa. Ecco perché dopo il traversone di Siligardi aspetta anche l’esito del cross di Bruno Alves, che poi Rigoni mette in rete. Decisione giusta. Nella ripresa, all’11’ è evidente il fallo da rigore di Gagliolo su Caputo. Passa qualche momento prima della battuta del penalty non perché sia in corso un silent check del Var, ma perché l’arbitro si accorge che il preparatore dei portieri del Parma, Alberto Bartoli, si è sistemato dietro la porta di Sepe: viene allontanato dal campo. Al 36’ Bruno Alves devia in rete un tiro di Kucka. Di Bello viene tradito dal primo assistente e non convalida, ma il Var Maresca gli segnala la regolarità della posizione del portoghese.

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