Fiorentina, altro flop di Pioli: a marzo, e nelle sfide decisive, ancora sperimenta…

Chi ha seguito la doppia sfida tra Atalanta e Fiorentina in questi tre giorni non ha potuto non notare che le due squadre più o meno si equivalgono.

I bergamaschi sembrano più forti perché hanno un gioco corale, collaudato da tre anni, fatto di schemi semplici e soprattutto realizzati ad altissima velocità.

La Fiorentina è più tecnica ma va a sprazzi non avendo altro modo di giocare se non con gli sprazzi di Muriel e Chiesa.

Di schemi manco a parlarne.

Di ambizioni neanche: ieri il reparto difensivo schierava Ceccherini, Laurini, Biraghi e i nuovi entrati sono stati Pjaca (la cui presenza si nota solo quando viene inquadrato dalle telecamere al momento della sostituzione) e Dabo (che per tecnica faticherebbe a trovare posto anche in Serie C): in Serie B ci sono squadre che hanno difese migliori.

Poi c’è Pioli: incredibilmente il tecnico viola a marzo – e nelle partite decisive – fa ancora esperimenti e non riesce a correggere gli errori commessi tre giorni prima.

Perché insistere con la difesa a tre quando si sa che l’Atalanta ha tre punte abili ad inserirsi negli spazi e viaggiare a mila in ripartenza?

Perché schierare ancora dopo tre giorni un centrocampo a quattro finendo per non prenderla mai contro gli avversari che fanno le stesse cose a velocità tripla?

A Firenze era stato regalato un uomo (Dabo) e ieri un altro, Edimilson…e se a ciò si aggiunge la mediocrità di almeno tre/quattro elementi è inutile sognare l’Europa.

Dall’anno scorso a oggi nulla è cambiato: il 10° posto a -5 dalla settima posizione è identico risultato a quello della passata stagione quando i viola avevano 35 punti ed erano sempre al decimo posto.

Per recuperare posizioni i viola dovranno solo vincere le prossime tre: sapete contro chi? Lazio, Torino e Roma…

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