La Juve archivia l’ottavo scudetto consecutivo: Napoli battuto 2–1 al San Paolo

Sedici punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Questa sera al San Paolo la Juventus ha blindato il discorso Tricolore a doppia mandata e ha archiviato l’ottavo Scudetto consecutivo, il 35esimo nell’albo d’oro. Vale più di due/terzi di tricolore la vittoria conquistata questa sera dalla squadra di Allegri sul campo del Napoli, un successo sofferto arrivato per episodi che hanno indirizzato la partita.

C’è stato o non c’è stato il contatto tra Meret e Cristiano Ronaldo? Molte delle analisi post-gara partiranno da questa domanda. Il portiere del Napoli al 25esimo esce a valanga su CR7 dopo un retropassaggio sciagurato di Malcuit (peggiore in campo), ferma la corsa del portoghese ma è difficile stabilire se l’ex Real Madrid sia stato o meno sfiorato, un dettaglio influente per il colore del cartellino. Arbitro e VAR però non hanno dubbi, lasciano il Napoli in dieci e permettono a Pjanic di sbloccare la partita con una perfetta parabola da calcio piazzato.

Non è stato un brutto Napoli, tutt’altro. La squadra di Ancelotti ha fatto la partita e anche dopo lo 0-1 (e il cambio Milik-Ospina) ha colpito il palo con Zielinski, uno dei migliori in campo. La Juventus ha lasciato giocare i padroni di casa, ma forte dell’uomo in più ha mantenuto il controllo della partita e poco prima dell’intervallo ha trovato il raddoppio con un colpo di testa di Emre Can.

Due gol di vantaggio e un uomo in più. La Juventus rientra negli spogliatoi con certezze che dovrebbero trasformare il secondo tempo in una rappresentazione con poco da dire. In realtà, il secondo cartellino giallo rimediato da Pjanic a inizio secondo tempo ha dato vivacità a una ripresa in cui ha attaccato solo il Napoli.

Con grande generosità, la squadra di Ancelotti è andata più volte alla conclusione, ha dimezzato lo svantaggio al 61esimo con una deviazione vincente di Callejon e s’è continuata ad affacciare dalle parti di Szczesny fino alla fine.

Sfortuna e imprecisione. Perché all’84esimo Rocchi ha concesso al Napoli un penalty per un tocco col braccio in area di Alex Sandro, ma Insigne ha centrato il palo e ha vanificato un assalto perpetuo ma inutile. Ha vinto la Juventus, che stasera ha messo un ulteriore sigillo a un discorso Scudetto mai in discussione. Quest’anno più degli altri anni non c’è mai stata storia.

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