Derby di Roma, rissa tra capi ultrà: assaltato un bar giallorosso

Il derby capitolino Lazio-Roma comincia male: giovedì notte l’irruzione dei leader della Curva Nord, a Casal Bertone, nel bar gestito da uno dei ras della Sud, ha squarciato la tregua alla vigilia del derby che si giocherà stasera in un Olimpico blindatissimo.

Racconta Il Messaggero che i laziali, in quattro, hanno chiesto di lui che, però, non era presente. Sono tornati fuori, si sono armati con le mazze che avevano nascosto nelle auto e sono rientrati velocemente pestando chi era a tiro, spaccando tutto. 

Un raid in grande stile, come non si vedeva da tempo, per certi versi irrituale data la caratura dei personaggi coinvolti e la platealità.

Ad avere la peggio un 48enne, altro esponente di rango degli ultrà giallorossi e con aderenze in ambienti dell’ultradestra, sotto diverse sfaccettature familiari a entrambe le opposte fazioni.

L’uomo è finito in ospedale dove è stato medicato per alcune contusioni e una spalla fratturata. Solo se la prognosi sarà superiore ai 20 giorni, la denuncia scatterà d’ufficio, automaticamente.

In caso contrario, bisognerà attendere la querela di parte – che difficilmente arriverà – perché sia aperta un’inchiesta. Il blitz non è passato inosservato ad alcuni inquilini delle palazzine non lontane dal centro commerciale e qualcuno ha chiamato il 112.

Una stracittadina, dunque, ad alta tensione. In campo le squadre concentrate e con la testa alla Champions, sugli spalti e fuori lo stadio, invece, si gioca il match della sicurezza.

Per il nuovo questore di Roma, Carmine Esposito, che si è insediato ieri, l’evento sportivo rappresenterà anche il debutto alla guida dell’ordine pubblico capitolino. Coincidenza vuole che due anni esatti fa – era l’1 marzo 2017 – stesso debutto toccò all’uscente Guido Marino, chiamato a vegliare sul derby che si tornava a disputare in notturna (e con i divisori per la prima volta abbassati tra le Curve) in Coppa Italia. 

(Fonte Il Messaggero)

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