Ivan Zazzaroni a Mdc: “Udinese-Bologna sarà la partita della disperazione, ma è il Bologna a rischiare di più”

Il direttore del Corriere dello Sport-Stadio Ivan Zazzaroni ha risposto a Momentidicalcio.com a qualche breve domanda riguardo la sfida salvezza di domenica pomeriggio al Friuli tra Udinese e Bologna e ha detto la sua anche sulle polemiche arbitrali di questo periodo

Sig Zazzaroni che tipo di gara sarà quella tra Udinese e Bologna? Chi vede favorita e chi rischia più delle due considerando che il Bologna arriva da due sconfitte consecutive immeritate ma aveva un calendario più difficile rispetto ai bianconeri friulani

“Sarà la partita della disperazione, l’Udinese dopo questa partita affronterà Juventus e Napoli che valgono come Roma e Juve appena affrontare dal Bologna, l’Udinese secondo me sta esprimendo molto meno del Bologna rispetto alle qualità e alle potenzialità, la squadra friulana sta vivendo una stagione particolarmente negativa ma la formazione friulana non è cosi scarsa come sembra. Il Bologna invece è una squadra scarsa che è stata un pochino rinforzata a gennaio con tre riserve del Torino e con l’arrivo di Sansone dal Villarreal, è chiaro che il cambiamento della guida tecnica ha portato sicuramente dei benefici, questo si è visto in termini di coraggio, ma la qualità offensiva resta molto limitata. Sarà una partita veramente della disperazione, sono due squadre, due città importanti che non dovrebbero retrocedere in B ma soprattutto il Bologna ha una classifica molto più compromessa. Se vince l’Udinese si stacca poi bisogna vedere l’Empoli cosa combina”

Come giudica la contestazione civile ma pur sempre una contestazione della tifoseria friulana nei confronti della società e dei Pozzo?E’ comprensibile questo malumore?

“Totalmente fuori luogo e ti spiego il motivo. L’Udinese sul piano strutturale e tecnico è molto più avanti di 14/15 squadre di serie A, come iniziative, impianto, tipologia di società, se poi i risultati non vengono non è solo colpa evidentemente dei dirigenti, mi baso su quello che ho visto e che conosco, a Udine c’è tutto per fare bene poi è chiaro che il calcio non è una scienza esatta per cui a volte le soddisfazioni sono poche ma l’impegno mi sembra identico a quando l’Udinese finiva in Champions. Probabilmente qualcun’altro ha imparato la lezione e quindi è un po’ piu difficile trovare talenti, l’Udinese è sempre stata una gioielleria, negli ultimi anni il campo non restituisce quello che gli viene consegnato. I risultati ora non vengono,in tutte le città dove non c’è un risultato sportivo avviene una contestazione più o meno civile, non mi sorprende”

Un suo giudizio sull’operato di Davide Nicola fino a questo punto della stagione

“Per quello che lo conosco forse è arrivato a Udine fin troppo impaurito, non lo conoscevo così difensivista, in effetti le prime partite sono sembrate singolari, nel senso che probabilmente voleva essere concreto, voleva portare a casa i punti, molte volte non c’è riuscito, spero che ritrovi tutto il coraggio che ha con il Bologna altrimenti è finita”

Per concludere le chiediamo un commento sulle polemiche arbitrali di questi giorni legate alla Var

“Sono favorevole alla Var, riduce notevolmente il numero degli errori ma poi passa sempre attraverso l’uomo ed è l’uomo che combina casino, c’è sempre un occhio umano che  va a intervenire ed è chiaro che non si può arrivare ad un azzeramento degli errori ,c’è sempre un’interpretazione arbitrale, ridotta ma c’è ancora”

MASSIMO LIVA

 

 

 

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