Lo sport per essere perfetto ha bisogno anche della consapevolezza di sé. Intervista a Stefania Galiè, responsabile dei Movimenti e Danze sacre Italia

Stefania Galiè, responsabile Danze Sacre e Movimenti, ci parla un po’ di sé e di questa disciplina?

Personalmente vengo da una formazione nella danza prima classica e poi contemporanea, ho scoperto la pratica delle Danze Sacre e dei Movimenti ormai oltre venti anni fa ed è stata una folgorazione. Oggi ho una lunga esperienza da praticante e da insegnante, sviluppata nel tempo non solo in Italia, ma anche con corsi nel resto d’Europa, in Israele, in America. Si tratta di attività corporee dalla tradizione antichissima, quindi verificate dagli anni per essere molto efficaci nel dare in un tempo breve risultati di sincronizzazione cerebrale, che permettono in pratica maggiore chiarezza, consapevolezza del corpo, velocità e qualità di risposta agli stimoli.

Possiamo dire che si tratta di una forma di meditazione in movimento?

Assolutamente sì, oggi si parla molto di mindfulness, un termine che è andato ad indicare un ventaglio piuttosto ampio di pratiche, che possono essere chiamate meditazione in movimento. Le Danze Sacre e i Movimenti con cui lavoriamo si concentrano sulla self-awareness, l’autocoscienza, che è il vero cuore pulsante di queste pratiche, la consapevolezza di se stessi.

Perché la consapevolezza di sé è importante per chi pratica discipline sportive?

Noi incontriamo migliaia di persone ogni anno e molte di queste sono sportivi interessati alla consapevolezza corporea. Spesso ci raccontano che il lavoro sulla consapevolezza, sulla sensibilità è complementare e indispensabile rispetto alle attività sportive classiche. Infatti, molti ci dicono che fanno un allenamento di potenza, di sforzo, ma poi magari si procurano da soli delle difficoltà fisiche perché manca un addestramento della sensibilità al corpo, al percepirsi con chiarezza e in modo rilassato.

Le Danze Sacre e i Movimenti sono quindi per chi ha una particolare preparazione?

No assolutamente, la pratica non richiede una preparazione specifica, almeno non inizialmente, è invece eccezionale perché riesce a dare risultati in tempi molto rapidi anche a chi non ha familiarità con le attività sportive. “Il corpo non mente” dice un antico proverbio, così se si impara ad ascoltarsi ci si può accorgere di molte cose e farci capire meglio noi stessi e, perché no? Comprendere, accogliere, coltivare nuovi propositi.

Queste discipline hanno anche effetti specifici sul cervello?

Enormi benefici, infatti coniugano le attività che più di tutte sollecitano la neurogenesi secondo la ricerca. Negli ultimi anni molte ricerche neuroscientifiche hanno confermato che l’attività fisica e la meditazione sono molto efficaci nel sollecitare il cervello nella produzione di nuove cellule neuronali, contrastando così l’invecchiamento cerebrale, e anche eventuali malattie connesse a questo. Danze Sacre e Movimenti mette insieme questi aspetti nella forma della meditazione in movimento, collegandosi così a quelle ricerche.

Quando e dove i prossimi appuntamenti?

Abbiamo workshop esperienziali di un weekend in giro per il mondo, si trova tutto sulla nostra pagina facebook “Danze Sacre e Movimenti”, e sul sito www.danzesacreemovimenti.com, gli appuntamenti più vicini in Italia sono: Roma, Milano e Varese in contemporanea nel weekend 9-10 marzo, o Ancona e Brescia nel weekend del 23-24 marzo.

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