E dopo venti minuti al Franchi tutti a chiedersi perché…Pioli e quelle sue incomprensibili scelte

A Firenze ieri sera c’era il clima della partita dell’anno: festa sugli spalti, gremitissimi come solo con la Juventus era successo, tanta fiducia e voglia di calcio per una semifinale che avrebbe – e potrebbe ancora- portare i viola a giocarsi ancora una volta la finale di Coppa Italia.

E invece dopo venti minuti la Fiorentina si trova sotto di due reti travolta del gioco spumeggiante dell’Atalanta di Gasperini.

Ma che succede, ci si chiedeva in tribuna?

Sul banco degli imputati ancora una volta il tecnico senza coraggio, quello che gioca non per vincere le partite ma per far giocare male l’avversario e cercare di non perdere (12 pareggi in stagione).

Ai tifosi viola non è andata giù la discutibile scelta di schierare Dabo sulla linea esterna dal centrocampo dalla quale non si è mai mosso (solo una volta l’ha fatto e hanno tremato i vetri della casa di Zia Maria a Empoli), quella di affidare la marcatura di Ilicic a Hugo che non ha il passo dello sloveno e quel suo schieramento complessivo di giocare a tre in difesa per mettersi a specchio dei bergamaschi.

Perché, perché…ripetevano i tifosi.

Che Pioli avesse sbagliato le scelte tecniche si è visto poco dopo: appena la Fiorentina ha attaccato anziché aspettare in tre minuti ha fatto due gol.

Appena Ilicic è stato preso in consegna da Ceccherini ha finito di giocare.

Appena è entrato Edimilson Fernandes la Fiorentina è stata padrone del campo con l’Atalanta sfinita e sulle gambe e se la partita fosse durata altri cinque minuti i viola avrebbero probabilmente vinto (la traversa finale bergamasca è stata del tutto casuale su una azione sporadica).

E dell impresentabile Gerson cosa vogliamo dire? Il ragazzo è bravo, ha tecnica non indifferente ma tempi da samba e spiaggia brasiliana.

Perché Pioli? Perché non hai giocato per vincere? Nell’Atalanta giocano solo in due (Ilicic e Gomez che ieri sera però ha passeggiato per il campo) dicevano i tifosi.

Perché non raddoppiate lo sloveno che essendo mancino tende sempre a spostarsi la palla sul quel piede?

Coraggio: c’è ancora la partita di ritorno…

Rispondi