Qualcuno spieghi a Spalletti come funziona la Var! Ecco perché l’arbitro ha concesso il rigore alla Fiorentina

A fine gara Spalletti era inferocito: “petto, petto” urlava ai microfoni delle Tv in chiaro riferimento al fatto che D’Ambrosio avesse toccato la mano col petto e non col braccio sul cross di Chiesa.

Partiamo da un dato: le immagini non chiariscono del tutto dove la palla abbia impattato il corpo di D’Ambrosio.

Ci sono, infatti, immagini in cui sembra che il pallone tocchi il petto e altre in cui tocchi il braccio.

L’arbitro, posizionato a due metri dall’azione è presente in tutte le foto, fischia immediatamente il rigore perché vede ” braccio”.

Fabbri dalla Var gli fa venire il dubbio che possa essere “petto” e induce Abisso a rivedere l’episodio.

L’arbitro riguarda per oltre tre minuti ed evidentemente non trova una immagine nitida che gli chiarisca il dubbio.

Conseguentemente applica il regolamento Var nel punto in cui indica che il mezzo tecnologico debba correggere un chiaro ed evidente errore dell arbitro: prevale , dunque, la decisione arbitrale iniziale ovvero ciò che ha visto lui e quindi il “braccio”.

Ovviamente le grancasse interiste suoneranno all’errore netto e le grancasse fiorentine alla decisione corretta: noi riportiamo solamente il… regolamento Var!

3 comments

  • …sfugge un dettaglio macroscopico, La Var avrebbe dovuto annullare la decisione arbitrale, per il fallo di Chiesa qualche secondo prima !!!!!!!!!!!!!!

    • Noi abbiamo analizzato solo l’episodio del rigore: chiaro che, come dice anche la Gazzetta dello Sport, “probabilmente” c’era fallo di Chiesa ad inizio azione.

  • si ma prima del fallo di chiesa cera un fallo da rigore non fischiato.

Rispondi