La farsa di Cuneo certifica un dato inequivocabile: La Serie C così come è non serve a nulla

“Sarà l’ultima farsa” disse ieri il Presidente Ghirelli.

Già, ma sarà vero? Parole simili risuonarono più o meno un anno fa quando al posto del Matera e del Pro Piacenza c’era il Modena che falsava il campionato.

Già, ma sarà vero? Chi ha fatto iscrivere al campionato il Matera? Chi non ha accettato la fideiussione in contanti pagata dal Como? Chi non ha verificato che 8 squadre su 10 hanno presentato fideiussioni precarie.

La verità è che il calcio professionistico è solo Serie A e Serie B: della serie C non importa niente a nessuno.

La serie C oggi non è calcio professionistico perché questo format non può supportare 60 squadre.

Occorre ridurre drasticamente il numero delle società: a oggi si e no al massimo 40 squadre potrebbero garantire la regolarità del torneo, quelle che possono versare i soldi dell’iscrizione e garantire con fideiussioni reali.

I numeri del torneo dicono un’altra cosa: i non ci sono i soldi per mantenere 60 club.

Come riporta Tuttomercatoweb, se una società tra minutaggio, diritti tv, mutualità incassa 700.000 euro all’anno non può permettersi di spendere 1.400.000 euro per mantenere la squadra, fare le trasferte, pagare stipendi e tasse e gestire lo stadio.

Non c’è una società di serie C che si mantiene da sola, non c’è una società di serie B che fa utile e su 20 società di serie A stanno in piedi due o tre club.

L’unica Lega che si mantiene da sola è la Lega Nazionale Dilettanti che compone 9 gironi, 166 società, intasca da ogni società 18.000 euro di iscrizione (circa 3 milioni annui, più le multe che si fanno ad hoc arriva a quasi 4 milioni di euro) e non distribuisce nulla alle società.

La Serie C è morta a Cuneo: speriamo che qualcuno possa farla risorgere anche se i presupposti a oggi non si vedono.

Sapete quale è stato l’unico vero atto della Lega di Serie C? Nominare Cristiana Capotondi alla vicepresidenza!

Una che, come dice Michele Criscitiello, il calcio l’ha visto soltanto durante le riprese di “Notte prima degli esami”…

Rispondi