Dramma Sala, il cugino: “Lo hanno ucciso, troppe cose non tornano”

Nel weekend si sono svolti i funerali di Emiliano Sala, a Progreso, città argentina in provicina di Santa Fe. Tante le persone che hanno voluto salutare il 28enne che ha vestito la maglia del Nantes e che era pronto all’avventura in Premier League, prima del tragico incidente aereo. 

LE PAROLE – Il cugino di Emiliano Sala, Matias Gatti, ha parlato ai media presenti al funerale, sfogandosi: “Emiliano è stato ucciso. Ci sono troppo cose che non quadrano, è stato fatto tutto in maniera frettolosa. Lo hanno costretto a salire su quell’aereo, dobbiamo capure perché. Stava cominciando ad essere un giocatore importante e lo hanno lasciato solo, senza nemmeno un rappresentante”.

SUL VOLO – “Vogliamo giustizia, la polizia deve indagare perché ci sono state diversi punti scuri in questa storia. Avrebbero dovuto farlo viaggiare in un aereo in altre condizioni. E poi l’aereo era in condizione di attraversare la Manica? Bisogna investigare. Nessuno ce lo riporterà indietro, ma se ci sono dei responsabili devono pagare”. 

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