La moviola: la Var non ci fa mancare nulla e spazia dal caso Spal-Fiorentina all’errore di persona di Napoli-Torino

La Var ogni settimana ci propone sempre argomenti di discussione: ieri la giornata è stata contrassegnata dal caso di Spal-Fiorentina.

A Empoli Mariani non dà un rigore al Sassuolo sullo 0-0 irrilevante poi sul risultato finale.

Analizziamo gli episodi col commento della Gazzetta dello Sport

NAPOLI TORINO, FABBRI DI RAVENNA — Al 30’ sugli sviluppi di un corner proteste del Napoli per un tocco col braccio in area di Ola Aina, ma è attaccato al corpo e del tutto involontario.

Nella ripresa, al 13’ prolungato contatto tra Milik e Moretti, l’arbitro fischia fallo al granata e lo ammonisce, ma è più il polacco a trattenergli la maglia. Un minuto dopo esagerato anche il giallo di Koulibaly.

Nel finale, al 49’ contropiede granata con Belotti a terra dopo il fallo di Malcuit, che interviene prima del compagno Allan. Ma Fabbri punisce il brasiliano con il secondo giallo. In suo soccorso interviene il Var La Penna che segnala lo scambio di persona.

INTER-SAMPDORIA, DOVERI DI ROMA — Al 17’ lancio di Saponara per Quagliarella che prende il tempo a D’Ambrosio: contatto e l’attaccante blucerchiato finisce a terra sgambettato. Doveri tentenna e aspetta la segnalazione dell’assistente: punizione e ammonizione dell’interista. Decisione dubbia, il replay sembra scagionare D’Ambrosio.

Al 28’ ammonito Linetty per un fallo su Politano, ma la palla forse era precedentemente uscita. Al 31’ è esagerata l’ammonizione di Skriniar per un intervento su Saponara. Nella ripresa, al 3’ corretto l’anticipo di Tonelli su Martinez, che poi commette fallo: ma era fuorigioco.

Un minuto dopo concesso un angolo all’Inter, ma era rimessa dal fondo. Al 33’ regolare il 2-1 di Nainggolan dopo rapido silent check sulla posizione di Skriniar.

SPAL-FIORENTINA, PAIRETTO DI NICHELINO — Sfortuna ha voluto, ieri, che nei 35” trascorsi tra il pestone di Felipe a Chiesa (72’46”) e la rete di Valoti (73’20”) il gioco non si è mai interrotto, né è finito in una zona neutra.

Ma in quel lasso di tempo il Var Mazzoleni e il suo assistente Vivenzi hanno cominciato a rivedere l’intervento del difensore della Spal sull’attaccante della Fiorentina, rendendosi conto che l’episodio sfuggito all’arbitro (era nella posizione corretta, ma aveva davanti a sé una selva di gambe) poteva contenere le caratteristiche del «chiaro ed evidente errore», e come tale doveva essere rivisto.

Perciò, mentre i giocatori della Spal stavano festeggiando la rete del momentaneo 2-1, Mazzoleni ha cominciato a dialogare con Pairetto, spiegandogli cosa era successo dall’altra parte del campo e, infine, suggerendogli la review.

A quel punto, quando l’arbitro torinese segnala l’avvio della revisione, il cronometro segna 74’53”: sono passati già due minuti dal fallo su Chiesa. Ce ne vorranno quasi altri due per annullare il gol della Spal e assegnare il giusto rigore alla Fiorentina (76’35”).

Pairetto al monitor si prende tutto il tempo che serve, perché glielo consente il protocollo e, soprattutto, perché l’eccezionalità delle circostanze gli suggerisce di rivedere l’episodio una volta in più, non in meno.

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