Udinese, 3 punti d’oro contro il Chievo, che ormai è ad un passo dalla B

Vittoria a dir poco preziosa per l’Udinese, che nel 24° turno di Serie A batte di misura il ChievoVerona grazie al primo gol in bianconero di Lukasz Teodorczyk. Partita poco emozionante, almeno fino al quarto d’ora finale, quando le due squadre si sono lanciate in avanti alla ricerca della zampata da tre punti. Alla fine l’ha trovata proprio la squadra di mister Nicola, che torna al successo dopo quasi due mesi (l’ultima il 29 dicembre col Cagliari) e raggiunge la SPAL a quta 22 punti, quindicesima in classifica. Mazzata psicologica invece per i gialloblù, che pur giocando una buona gara tornano ancora una volta a casa a mani vuote e restano dunque il fanalino di coda con sole 9 lunghezze.

DEPAOLI CHIAMA, NUYTINCK RISPONDE – Pronti-via ed è subito Chievo, a un passo dal vantaggio dopo appena tre minuti: traversone perfetto di Djordjevic per Depaoli, che tutto solo in area di rigore di testa manda però clamorosamente a lato. La reazione dell’Udinese non si lascia attendere ed arriva al 9′, quando dai 40 metri Nuytinck si inventa un mancino potentissimo che colpisce il palo alla sinistra di Sorrentino tra lo stupore generale.

RITMI BASSI – Dopo una partenza col botto, i ritmi del match si abbassano sensibilmente e le due squadre pensano più che altro ad amministrare. Mister Nicola perde per infortunio D’Alessandro, che lascia il posto a Zeegelaar già al 21′ a causa di un pestone. Sul fronte opposto crescono i gialloblù, che soprattutto a destra riescono quasi sempre a sfondare senza tuttavia impegnare Musso. L’ultimo sussulto è così la perfetta fotografia del primo tempo, un tiro con poche pretese di Okaka (troppo centrale) al 46′.

CARTA PUSSETTO – È ancora una volta il Chievo ad approcciare meglio l’ingresso in campo. I gialloblù accelerano fin da subito, pur senza trovare la zampata giusta. Nicola risponde togliendo Okaka, non al meglio fisicamente, e inserendo Pussetto al 57′. L’argentino in effetti porta subito maggiore pericolosità alla manovra dei friulani, che prendono progressivamente fiducia e impegnano Sorrentino con un gran destro da fuori di Fofana al 73′.

MUSSO SALVA IL RISULTATO – Le due squadre si allungano e nell’ultimo quarto d’ora lo spettacolo diventa finalmente protagonista alla Dacia Arena. Il Chievo sfiora il vantaggio con Meggiorini al 76′, ma Musso respinge coi piedi in corner. È ancora il neo-entrato centravanti gialloblù a impegnare l’estremo difensore argentino con un doppio tentativo insieme a Depaoli da distanza ravvicinata: ancora una volta, però, Musso salva in maniera provvidenziale.

GOL PARTITA – Dopo aver rischiato di subire lo 0-1, è a sorpresa l’Udinese a sbloccare l’incontro grazie a un episodio che farà sicuramente discutere. Colpo al volto da parte di Djordjevic a Pussetto, che si sdraia in area e reclama il penalty. Tante polemiche e senso di incertezza, poi Valeri consulta il VAR e decide di assegnare il calcio di rigore. È il minuto 85, sul dischetto va Lukasz Teodorczyk: Sorrentino respinge, ma sulla ribattuta lo stesso attaccante polacco è lesto a ribadire in rete il suo primo centro in maglia bianconera. Un gol pesantissimo, che consente ai bianconeri di tornare a gioire e zittire, almeno per il momento, le incessanti critiche dei tifosi. Con l’augurio che questa marcatura possa segnare un nuovo inizio per il tanto inseguito bomber ex Anderlecht, tormentato finora dai problemi fisici (solo dieci presenze in stagione), e per la compagine di Nicola in generale.

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