Serie C, caso Pro Piacenza: i vertici del calcio all’unisono:” è una farsa ma sarà l’ultima”

(ANSA) – ROMA, 17 FEB- Il Pro Piacenza va in campo solo con sette giocatori, tutti ragazzini, perde 20-0 col Cuneo nella 27/a giornata di serie C/A, e il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina dice: “Sarà l’ultima farsa”.

Il club emiliano, in crisi finanziaria e senza giocatori per il mancato pagamento degli stipendi, non si era presentato nelle ultime tre partite e rischiava l’esclusione dal campionato al quarto forfeit: così si è presentato a Cuneo col numero minimo di giocatori utile a far cominciare la partita e senza tecnico in panchina.

“Quanto accaduto con la squadra del Pro Piacenza è un insulto allo sport e ai suoi principi fondanti”, la dura presa di posizione di Gravina, che annuncia un intervento: “In questa situazione surreale, la Figc aveva il dovere di far rispettare tutte le regole ed ha esercitato tale ruolo. La nostra responsabilità è quella di tutelare la passione dei tifosi, gli imprenditori sani e la credibilità dei campionati: quella cui abbiamo assistito, nostro malgrado, sarà comunque l’ultima farsa.

Oggi hanno violato le norme della lealtà sportiva in modo inverecondo”. Lo dice all’Ansa il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, commentando il 20-0 subito a Cuneo dal Pro Piacenza, che è sceso in campo col numero minimo di giocatori – sette, ma tutti Under 18 – per evitare la rinuncia alla partita che sarebbe stata la quarta e avrebbe significato l’esclusione dal campionato. “Domani deciderà il giudice sportivo – aggiunge Ghirelli -. Noi siamo obbligati a rispettare le regole che esistono”.

– “Ci sono norme etiche che vanno rispettate e spero si proceda all’esclusione al più presto”. Così il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, ospite di 90′ Minuto, sulla Rai, commenta il surreale 20-0 del Cuneo al Pro Piacenza, che si è presentato con soli 7 giocatori, tutti giovanissimi, per evitare lo 0-3 a tavolino e l’esclusione dal campionato. “Episodi come quelli di oggi non fanno bene a nessuno e, a quanto pare, la partita era anche quotata alle scommesse. Oggi è mancata la sportività, qualunque condizione di fare calcio, ed è una cosa grave”.

(Fonte Ansa)

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