Storie di tifosi: Intervista a Giovanni Ghislanzoni, cento anni compiuti e non sentirli

ALLORA GIOVANNI, INNANZITUTTO TANTI AUGURI. RACCONTACI COME E QUANDO SEI DIVENTATO TIFOSO DELLA LAZIO.

Sono diventato tifoso della Lazio da adolescente, ai primi degli anni trenta,  quando la Lazio giocava allo stadio Nazionale, dove ora si trova lo stadio Flaminio.

PUOI PARLARCI DI UN RICORDO DELLA TUA GIOVINEZZA LEGATO ALLA LAZIO?

Abitavo a Prati e la domenica dopo pranzo correvo per andare a vedere la partita; non sempre avevo i soldi per il biglietto, allora salivo sugli alberi intorno alla stadio per vederla; una volta le guardie a cavallo volevano farmi scendere ma io sono rimasto sull’albero fino a quando calate le luci del buio se ne sono andate.

HAI COMBATTUTO IN GUERRA?

Si. Ho combattuto in guerra prima in Francia poi in Jugoslavia; sono stati brutti momenti e bisogna sempre ricordare ai giovani che con la guerra non si risolve mai niente.

QUALE GIOCATORE DELLA LAZIO RICORDI CON MAGGIOR NOSTALGIA?

Ricordo come migliori giocatori Piola, Camolese, che giocava nel ruolo di mezz’ala sinistra; poi c’era la Lazio che giocava con i fratelli Sentimenti e si diceva che “la Lazio giocasse con tutti i sentimenti…”

DOVE TI TROVAVI QUANDO LA LAZIO VINSE IL PRIMO SCUDETTO DEL 1974?

Ero in curva sud che in quegli anni era il settore dei tifosi della Lazio e sono rimasto in piedi durante tutta la partita con mio figlio sulle spalle e mia figlia accanto; “Giorgione” Chinaglia tirò il rigore proprio verso di noi; poi all’uscita festeggiammo tornando a casa con la 500 con la sciarpa fuori dal finestrino.

COSA HAI PENSATO ALLA MORTE DI LUCIANO RE CECCONI?

Quando il “Re” se ne andò in quel modo incredibile e crudele provai una grande sorpresa e un dolore altrettanto grande che non si può dimenticare.

CHE RICORDI HAI DELLO SCUDETTO DEL 2000 E DELLA STRAPOTENZA BIANCOCELESTE DELLA FINE DEGLI ANNI NOVANTA?

Quei fenomeni li ho visti in televisione, ero già adulto… Insieme con la mia famiglia. A proposito tutti i miei figli sono Laziali ed anche i miei nipoti, tranne uno che è uscito fuori romanista, ma io gli voglio bene lo stesso.. Ahahah 

IL REGALO PIÙ BELLO CHE HAI RICEVUTO PER I TUOI CENTO ANNI.

Per il miei cento anni festeggiati a ottobre scorso il più bel regalo me lo hanno fatto degli amici di famiglia -ahi me romanisti- che mi hanno regalato la maglietta della Lazio con scritto 100 ed il mio nome. 

GRAZIE GIOVANNI. ALTRI CENTO DI QUESTI ANNI E MAGARI ALTRI DUE, TRE SCUDETTI DA FESTEGGIARE CON LA TUA BELLISSIMA FAMIGLIA!

Giuseppe Sesto e Stefano Lesti

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