Quando il valore dei campioni si dimezza: il caso Mertens, Dybala, Insigne, Icardi, Belotti, Milinkovic Savic…

Quanti Presidenti di squadre di Serie A si staranno mangiando le mani… Da Cairo a Lotito, da De Laurentiis a Zhang…

Eh si, proprio loro che speravano di fare tanti soldi per i loro campioni – o presunti tali- ora vedono il loro “gioiello” svalutarsi sempre di più per ogni giornata di campionato che passa.

Cairo valutava Belotti più di 100 milioni, Lotito valutava Milinkovic circa 140 milioni e via discorrendo e pensando di poter ottenere di più dalla cessione dei loro fenomeni, non hanno ceduto alle offerte sostanziose di questa estate.

Ora, invece, il rimpianto è altissimo.

Il quotidiano La Repubblica riporta di uno studio apposito effettuato da Cies Observatory facendo presente come Mertens, Dybala, Icardi, ad esempio, stelle nella passata stagione, quest’anno hanno un rendimento molto inferiore alle attese.

Lo dicono le statistiche in zona gol: il napoletano (28 reti due campionati fa, con Sarri in panchina) ora è quota otto, in secondo piano rispetto a Milik.

Poi, lo juventino, protetto dalla dirigenza juventina, ma con due reti a curriculum nel torneo, con la scorsa stagione chiusa a 22 centri.

Infine, l’interista, non ancora in doppia cifra (nove gol) ed è una notizia, nella passata stagione alla 23esima giornata flirtava con quota 20 reti. E ora ne risentono anche le quotazioni sul mercato.

 Secondo il Cies Observatory, che tiene conto di vari parametri per la valutazione (aggiornata mensilmente), dall’età alla nazionalità, al rendimento sino alla situazione contrattuale (se in prestito o di proprietà del club per cui gioca), l’indice di borsa per il terzetto è in deciso calo.

Dries Mertens costerebbe 45,2 milioni di euro, praticamente la metà rispetto a febbraio 2018 (87 milioni). Una discesa costante, divenuta repentina negli ultimi mesi.

Una buona notizia per i club cinesi che lo tracciano da tempo, mentre il costo di Dybala ha conosciuto un calo meno deciso nel corso dell’ultimo anno (vale oltre 165 milioni di euro, come 12 mesi fa), ma con sette milioni di euro di quotazione perso solo nelle ultime settimane, tra panchine, zero alla voce reti e anche qualche incomprensione con la società.

E tende verso il basso anche il costo di Icardi, al centro di un lungo braccio di ferro per il rinnovo con l’Inter: il numero nove vale 89 milioni di euro, ben sotto la clausola rescissoria da 110 milioni presente nel suo contratto. A febbraio 2018 il Cies lo quotava 109 milioni.

Il terzetto dal gol perduto non è il solo a perdere appeal. Il trend del campionato si pesa anche in altre quotazioni.

C’è anche Insigne, che dallo scorso maggio ha visto scendere la sua valutazione di circa dieci milioni di euro, da 114 a 103,2 milioni di euro. Quasi le stesse perdite sul cartellino di Simeone, in crisi da tempo alla Fiorentina, da 56 a 49 milioni di euro in poche settimane. Mentre più robusta è la discesa per MilinkovicSavic. Il presidente della Lazio, Lotito, ha riferito nel recente passato di aver respinto un’offerta per il serbo da 160 milioni di euro.

Per il Cies ora vale 47 milioni: a maggio, prima dei Mondiali russi, era a 75,4 milioni.

 Ma c’è anche si rivaluta: ci sono giovani italiani in ascesa, anche nelle quotazioni virtuali.

Per esempio, Zaniolo della Roma, la sorpresa del campionato: ora vale più di 20 milioni di euro, a febbraio 2018, quando la A era un miraggio, era a 3,5 milioni di euro.

Ad aprile dello scorso anno invece Chiesa era intorno ai 52 milioni di euro, ora vale 71 mln, con la fila pronta a staccare assegni sul conto della famiglia Della Valle.

Ed è impennata anche la cifra per Romagnoli (Milan), da 24,8 milioni a 39 milioni in pochi mesi. E così anche Barella, Cagliari, da 13 a 23 mln, in ogni caso lontano dalle stime del Cagliari che hanno per ora allentato la morsa di Napoli e Inter.

Ma il boom arriva da Cutrone: da 8,8 mln a 51 mln in 12 mesi. 

(Fonte La Repubblica)

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