Roma: dal braccio di ferro per il rinnovo ai fischi. La parabola di Florenzi

Nella bella prova della Roma di Di Francesco nella sfida dell’Olimpico contro il Milan, non manca la nota stonata, rappresentata dai fischi della Curva Sud nei confronti di una bandiera della squadra giallorossa come Alessandro Florenzi. Il nome del giocatore, in particolare, è stato a lungo fischiato durante la lettura delle formazioni, mentre più tardi, quando il settore si era svuotato per protesta, qualcuno degli ultras ha intonato cori offensivi nei suoi confronti e nuovi fischi sono arrivati al momento della sostituzione con El Shaarawy al 65′.

Ma come è possibile che uno dei giocatori più amati dal tifo giallorosso in pochi mesi sia diventato un giocatore poco gradito? Secondo quanto scrive oggi “Il Corriere dello Sport”, che ha condotto un’indagine fra i tifosi su Twitter, tutto è legato al discorso rinnovo e al lungo braccio di ferro fra il giocatore e la società. Florenzi alla fine ha ottenuto l’aumento economico richiesto ma ha perso molta della loro fiducia. «Da quando prende qualche milioncino in più, si è adagiato sugli allori», sostiene un tifoso giallorosso. «Mi ero innamorato della sua umiltà, che si è trasformata in presunzione», dichiara un altro.

C’è chi poi gli rinfaccia un calo di rendimento e una mancanza di personalità. «Non mette mai la faccia nei momenti difficili», lo ha criticato un tifoso, «È sopravvalutato, osannato solo perché romanista», ha aggiunto un altro supporter della Lupa. In un quadro generale che dice chiaramente come si sia rotto l’idillio fra Florenzi, in estate vicinissimo all’Inter, e il tifo romanista. C’è ovviamente anche chi lo difende, e fra questi sicuramente il tecnico Eusebio Di Francesco, che lo ha applaudito quando lo ha richiamato in panchina contro i rossoneri e che punta anche su di lui e sulla sua duttilità tattica per strappare un posto fra le prime 4.

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