Fiorentina, altri errori di Pioli a Udine: così è difficile andare in Europa

In casa Fiorentina il pareggio di Udine è stato mal digerito: c’è chi dice che in Friuli sarà difficile per tutti, chi ritiene addirittura il punto guadagnato perché l’Udinese veniva da due sconfitte consecutive ma la sensazione, anzi la certezza, che la corsa europea ha subito un devastante stop anche per le vittorie di Atalanta e Lazio.

Sul banco degli imputati ancora una volta il tecnico Pioli.

Questa volta non per scelte tecniche ma per scelte tattiche.

Se in squadra hai due velocisti come Muriel e Chiesa e l’unico gioco che i viola sanno fare quest’anno sono gli sprazzi in velocità bisognava far fare la partita ai friulani per poi colpirli in contropiede.

Invece no.

Errore numero 1: la Fiorentina ha scelto di fare la partita che non sa fare e non l’ha mai saputa fare quest’anno ( vedi partite dominate con Frosinone, Bologna, Genoa etc tutte finite pari) e addirittura il gol in contropiede l’ha persino subito.

Errore numero 2: guardare il gol subito dai viola su un calcio d’angolo sbagliato da Veretout: in 10 avanti.

Cosa guardava Pioli, la partita da spettatore?

Perché non ha chiamato i suoi invitandone almeno due a stare più indietro?

Gol da parrocchia….

Errore numero 3: i cambi.

Con l’inserimento di Pjaca, ma anche prima a dire il vero, Muriel giocava a sinistra e Chiesa a destra con Mirallas da falso nueve.

Scelta infelice: Muriel da il meglio di se quando gioca al centro dell’attacco non sulla sinistra dove veniva puntualmente raddoppiato dal difensore che lasciava Mirallas.

Infine al tecnico a Firenze si cominciano a contestare sempre le stesse cose: perché Hancko non gioca mai neanche quando Biraghi vaga – e lo fa spesso- per il campo?

Perché Dabo non viene inserito mai in partite tipo quelle contro l’Udinese dove servono i muscoli?

Se si continua a sbagliare l’Europa -almeno via campionato- resta un sogno…

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