De Laurentiis: “3 anni col bilancio in rosso”, ma non è vero! È in positivo di 100 milioni

” Sono tre anni che chiudo in rosso il bilancio, ma non me ne pento”. Ha la memoria corta, Aurelio De Laurentiis, nel suo intervento fiume a Radio Kiss Kiss. Perché il presidente del Napoli ha voluto sottolineare come la sua azienda, la Filmauro, sia sempre in attivo, mentre gli azzurri siano un investimento a perdere per “provare a vincere qualcosa”. Tutto bello, se fosse vero.

I fatturati – I primi due bilanci dell’era De Laurentiis sono stati per forza in negativo di 7 e 9 milioni di euro. Come per il Parma in tempi più recenti, il Napoli doveva “drogare” il mercato per avere una risalita quasi certa dalla C. Ma il primo anno le cose non sono andate come sperato, con la sconfitta nella finale playoff contro l’Avellino. Già dalla Serie B del 2007-08 – con il secondo posto dietro la Juventus – gli azzurri si sono presentati in attivo di 1,4 milioni di euro. Con la Serie A tutto è cambiato, perché il 2007-08 ha visto praticamente azzerare quasi tutti i debiti con il proprio numero uno con un +11,9. L’anno dopo, stessa falsariga, con un +10,9.

Otto bilanci in positivo – Così dal 2007-08 al 2013-14 il Napoli ha potuto sempre godere di bilanci in positivo, toccando anche i 20,2 milioni di euro con la cessione di Cavani nel luglio del 2013. Arrivò Higuain ma la plusvalenza fatta con l’uruguagio di fatto portò il segno più alle casse napoletane. Il rosso è tornato a farsi presente a giugno 2015, dopo una sessione praticamente senza cessioni (a parte Federico Fernandez) e gli arrivi di Michu, David Lopez, Koulibaly e Jonathan De Guzman. Senza acquisti, di fatto, il Napoli svoltava in pari in quella stagione. Com’è successo quella dopo, con i -3 milioni del 2015-16.

Memoria corta – Peccato che poi ci sia stata la cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus, per 90 milioni, che ha portato un utile clamoroso al Napoli, in collaborazione con l’approdo agli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Trecento milioni di fatturato, ma un +66 al netto delle tasse che fa ben capire come De Laurentiis abbia detto una bugia nell’intervento odierno. Poi è vero che nel 2017-18 è tornato il segno meno e che quindi, negli ultimi quattro anni, ci siano stati tre bilanci in negativo. Ma nel computo totale dei 4 anni c’è stato un +44 milioni di euro: non male.

Soldi ai parenti – Ovviamente non è finita qui, perché oltre agli utili al netto delle tasse, ci sono i compensi per il CdA. Gli stipendi dei membri hanno toccato 4,4 milioni di euro nel 2016-17 (quando erano di 1,025 un anno prima). E sono soldi che vanno nelle tasche dell’ad, ovviamente Aurelio De Laurentiis, poi ai figli Edoardo – vicepresidente – Luigi e Valentina, oltre alla moglie Jacqueline (vicepresidente). L’unico estraneo è Andrea Chiavelli, consigliere delegato e braccio destro di DeLa.

Numeri della serva – Così, partendo dall’anno del signore 2004-05, la famiglia De Laurentiis, al netto delle tasse, è in positivo di 99,6 milioni di euro. Qui sotto ci sono i bilanci di tutte le stagioni – fino alla scorsa – degli azzurri. Grande gestione economica e sportiva, tanto che il Napoli coniuga vittorie in banca con buoni piazzamenti (e qualche coppa qui e là). Ma lamentarsi dei bilanci, lo dicono i numeri, significa stravolgere la realtà.

2004-05 -7 milioni

2005-06 -9 milioni

2006-07 1,4 milioni

2007-08 11,9 milioni

2008-09 10,9 milioni

2009-10 343 mila euro

2010-11 4,2 milioni

2011-12 14,7 milioni

2012-13 8 milioni

2013-14 20,2 milioni

2014-15 -13 milioni

2015-16 -3 milioni

2016-17 66 milioni

2017-18 -6 milioni

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