Napoli, l’addio di Marek Hamsik, semplicemente l’uomo dei record

È notizia di ieri sera che Marek Hamsik sta per lasciare Napoli, destinazione Cina dopo un amore durato 12 anni.

Fu di Pierpaolo Marino, nel 2007, l’intuizione di acquistarlo. L’ex dg lo notò per le sue qualità messe in mostra a Brescia e per … la sua capigliatura. Quella cresta attirò l’attenzione di Marino e del figlio che si convinse a effettuare l’investimento.

E l’impatto dello slovacco con il massimo campionato fu devastante. Conquistò la fiducia dei sostenitori azzurri in poche settimane, trovando la rete al primo tentativo – in Coppa Italia – contro il Cesena.

Nell’anno del debutto in A trascinò i suoi al ritorno in Europa, garantito dai 9 gol che gli valsero il titolo di capocannoniere della squadra. Il numero 17 acquisì subito il ruolo di leader e nel centrocampo a cinque si dimostrò fenomenale negli inserimenti e tiri dalla distanza.

Anche l’anno dopo, infatti, si confermò come il bomber del Napoli, con altri 9 centri e i primi gol in Coppa Uefa, mentre l’anno successivo arrivò addirittura in doppia cifra. La prima grande soddisfazione, però, arrivò il 20 maggio 2012.

Finale di Coppa Italia contro la Juventus e Marekiaro a firmare col destro la rete del raddoppio, quella che riconsegnò nelle mani del club il primo trofeo a oltre 20 anni di distanza dall’ultima volta. Scivolata verso la bandierina e cuore a mille per i tifosi azzurri.

Il desiderio, però, è sempre stato quello di vincere uno scudetto, obiettivo a cui è andato vicino in tre diverse occasioni, nella quali si è dovuto arrendere alla fine alla formazione bianconera.

Il sogno è sfumato, ma ciò non gli ha impedito di raggiungere grandi traguardi, tra cui quello di diventare primatista di presenza del club, con 519 presenze complessive: l’ultima i 73 minuti contro la Samp, con un caloroso applauso ad accompagnare la sua uscita dal campo emozionato e con la mano sul cuore.

Lo slovacco è stato anche grande protagonista in Europa, dal primo gol al Villarreal nel settembre 2011 all’ultimo alla Stella Rossa poche settimane fa.

Nel mezzo altri tre centri, per un totale di 121 con la maglia del Napoli in tutte le competizioni che gli valgono il titolo di miglior marcatore di sempre della storia azzurra. Il 4 febbraio 2017 diventò per lui un’altra data speciale: prima tripletta in carriera, ai danni del Bologna, e tre gol che gli consentirono di superare Maradona in testa alla classifica di tutti i tempi dei cannonieri azzurri.

In Serie A, invece, Hamsik terminerà con la cifra tonda, raggiunta nella passata stagione contro il Torino. Un destro dei suoi a incorniciare una carriera indimenticabile. Ma non è stata quella l’ultima rete. La firma numero 121 è arrivata, appunto, contro i serbi, quasi a voler scegliere una notte riservata solo alle stelle per chiudere il cerchio. Ora quella stella sarà lontana migliaia di chilometri, ma non smetterà di brillare nel cuore dei napoletani.

(Fonte SkySport)

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