Genoa-Sassuolo si dividono la posta: a Marassi è solo 1-1

Filosofie a confronto, Cesare Prandelli e Roberto De Zerbi mettono in mostra le proprie idee di calcio.

Impattano, al fischio finale, dopo che Filip Djuricic apre e Antonio Sanabria risponde. Tutto nel primo tempo, in una gara scevra di troppe emozioni e brividi, dove la tattica è stata l’unica a vincere.

I neroverdi falliscono l’impresa che li avrebbe portati in pienissima zona europea, punto buono in chiave salvezza invece per la formazione ligure.

Sanabria titolare per la prima volta dopo il debutto con gol da subentrato, con Prandelli che passa alla difesa a quattro.

Tanti volti nuovi per il Genoa: dall’inizio anche una mediana ben più che inedita con il tandem Radovanovic-Lerager. De Zerbi sceglie il classico tridente, il suo modulo barcelonista prevede una punta vera come Babacar, Berardi e Djuricic ai suoi fianchi. Dietro non c’è Ferrari, solo in panchina, confermato Peluso al centro con Magnani. In mediana, senza Mazzitelli, c’è Sensi in cabina di regia.

Sassuolo show e Djuricic gol Il Sassuolo rischia, fin troppo, quando riparte basso. E’ bello da vedere anche se il tiki-taka all’emiliana rischia spesso d’essere mortifero per le occasioni da gol. Poi le ripartenze, più italiane che spagnole, e allora i neroverdi danno il meglio: Duncan strappa palla a un ingenuo Criscito. Falcata sulla sinistra, appoggio a Babacar che di sponda la tocca per Locatelli. L’ex rossonerop ha la freddezza giusta per allargare per Djuricic, Lerager sbaglia la linea e il serbo trafigge l’incolpevole Radu.

Sanabria, prima l’errore poi il gol Preso lo schiaffo improvviso del Sassuolo, che momentameamente respira aria d’Europa, il Genoa reagisce. Lo fa pochi minuti più tardi: Kouamé è quello più pericoloso ma l’occasione clou arriva dall’altra parte. Cross di Lazovic dalla destra, Sanabria è solo al limite dell’area piccola, dimenticato da Magnani che tarda a chiudere lo spazio. Solo che all’ex Betis mancano un paio di centrimetri, il tempistmo e la freddezza giusta per staccare e il colpo di testa finisce inesorabilmente a lato. Poi, si riscatta. Poi, il secondo gol in due partite. Cross di Lazovic dalla destra, Kouamé fa sponda… Col naso, con la palla sbucata tra i difensori, stop e gol dell’ex giallorosso. Ed è 1-1.

Sensi fuori: c’è Bourabia e si sente Dopo una gomitata presa nel primo tempo, e un test fatto uscendo anzitempo dagli spogliatoi, Sensi dà forfait: entra Bourabia, autore della prima super occasione della ripresa. Destro da fuori, Radu manda in angolo e l’ex portiere della cantera dell’Inter è pure bravo in seguito sempre su un’occasione del marocchino ex Konyaspor. Le occasioni, da lì in poi, latitano: Babacar esce, perplesso, tra i rimproveri di De Zerbi che ci prova col falso nueve Boga. Dall’altra parte fuori Radovanovic e dentro Veloso ma la gara procede sporca tatticamente e senza grandi sussulti.

Super Consigli ma lo spettacolo latita Ottantaquattresimo minuto. La catena di destra del Genoa, coordinata da Lazovic, funziona che è una meraviglia. Rogerio soffre tanto la posizione dell’esterno ex Stella Rossa che si allarga e crossa al centro: lo fa per Sanabria che fa il velo, impatta Kouamé ma Consigli è super nel deviare in modo plastico in angolo. Una ripresa dove, comunque, le emozioni latitano e dove la gara, con tre minuti di recupero, finisce così. Senza troppa soddisfazione ma dove entrambe le squadre escono con un punto discreto in cascina.

(Fonte Tuttomercatoweb)

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