Roma, Di Francesco sempre in bilico: ecco i nomi dei possibili sostituti

Situazione sempre bollente in casa Roma: il Milan spaventa soprattutto perché giunge dopo l’umiliante 7-1 incassato a Firenze che ha scalfito tutte le certezze della formazione giallorossa.

L’allenatore Di Francesco, nonostante tutte le rassicurazioni provenienti da Trigoria, è in bilico e al massimo terminerà la stagione salvo ulteriori clamorosi tracolli.

Scrive il Corriere Dello Sport che il Presidente Pallotta ha di fatto mollato la situazione nelle mani di Monchi, che ribadisce la fiducia nel tecnico.

L’allenatore ha parlato con i giocatori: nessuno contesta i suoi metodi. Si va avanti così, ma il presidente può perdere la pazienza in ogni momento e chiamare un “traghettatore”.

I nomi che circolano nell’ambiente romanista sono riportati sempre dal quotidiano sportivo romano.

SARRI – la Roma vorrebbe sentirsi libera di ripartire da zero a partire dal primo luglio. Con un’idea segreta che si riaffaccia con due anni di ritardo: Maurizio Sarri, il cui futuro al Chelsea è tutt’altro che definito.

PANUCCI – La Roma non ha in pugno un allenatore “sicuro”, capace di risollevare subito la squadra. Il crollo fiorentino è stato troppo fragoroso perché la società potesse preparare un piano B. E da Boston, come da Trigoria, converge un dato: se Di Francesco verrà esonerato, sarà scelto un sostituto che accetti un contratto di pochi mesi con rinnovo automatico in caso di qualificazione alla Champions League. Paulo Sousa potrebbe dire sì, come Christian Panucci che è un conoscitore delle vicende romaniste ed è amico di Totti e De Rossi.

Paulo Sosa: però indiscutibile che nella Roma siano tanti a incidere nelle scelte. Franco Baldini, il consulente invisibile, ricomparso l’estate scorsa a Boston dopo mesi di anonimato voluto, ha contattato Paulo Sousa. E qualcuno ha preferito credere fosse per parlare di un calciatore da portare in Cina quando Sousa allenava da quelle parti. In realtà Sousa rimane il candidato più autorevole per la successione a Di Francesco, nel caso in cui la situazione precipitasse.

(Fonte Corriere dello Sport)

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