Lecce, Scavone ha trascorso una notte tranquilla e oggi forse sarà dimesso dall’Ospedale

Manuel Scavone ha trascorso una nottata tranquilla, sta bene e probabilmente già in giornata sarà dimesso dall’ospedale Vito Fazzi e farà rientro a casa.

Ricoverato ieri sera per il trauma cranico con perdita di conoscenza riportato dopo lo scontro di gioco con Beretta nella partita Lecce-Ascoli, il centrocampista, 31 anni, ha trascorso la notte in una saletta riservata del reparto di rianimazione del nosocomio leccese. Dal Via del Mare i compagni, lo staff tecnico e i dirigenti lo avevano raggiunto ed erano stati subito tranquillizzati dalla reazione positiva di Scavone (sempre protetto da un collare), affiancato dalla moglie.

Il dottore Peppino Palaia, storico medico sociale e responsabile del settore sanitario del Lecce è ottimista sull’immediato recupero del giocatore. “Dopo avergli parlato ieri sera, stamattina l’ho sentito al telefono e abbiamo scherzato – racconta Palaia -. Sono stato rassicurato anche dal dottore Pulito, primario del reparto di rianimazione. Manuel non ha avuto bisogno di supporto rianimatorio e potrebbe lasciare nelle prossime ore l’ospedale. Il Parma, che ha avuto sino a pochi mesi fa Scavone, si è tenuto in costante contatto con me, tramite il d.s. Faggiano e il dottore Pasca. La nottata di paura è stata superata anche grazie alla perfetta efficienza della catena di rianimazione, che da anni il Lecce ha creato allo stadio Via del Mare”.

Ovviamente Scavone nei prossimi giorni sarà sottoposto a ulteriori esami strumentali di controllo. “Ha subìto un’iposistolia, cioè una diminuzione della frequenza cardiaca e una momentanea sofferenza ipossica a livello cerebrale – chiarisce il dottore Palaia -. Dopo la ventilazione in maschera sul campo, si è ripreso ma è scontato che Scavone, reduce pure da un forte stress emotivo, avrà bisogno di recuperare gradualmente. Magari gli basteranno pochi giorni, valuteremo la reazione”.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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