Il Crotone ci riprova e dopo Aristoteles ecco Messias: ecco chi è il nuovo attaccante rossoblu

Il Crotone ha acquistato Junior Messias con la speranza – visto che il calciatore arriverà solo da giugno- che il suo attacco riprenda la via del gol smarrita lo scorso anno e faccia ripartire la squadra calabrese dalla prossima stagione per centrare l’obiettivo promozione Serie A sfuggito quest’anno.

SkySport ha tracciato un profilo e la storia di questo nuovo centravanti che per la prima volta si affaccia al calcio di Serie B.

“Il mio messaggio per tutti i ragazzi è quello di crederci sempre. Bisogna lottare fino all’ultimo per i propri obiettivi, essere convinti dei propri mezzi. I sogni prima o poi si avverano”.

Un anno e mezzo si esprimeva così Junior Messias, su Eurosport, attaccante brasiliano classe 1991. Non sapeva, però, che il suo lungo calvario non era ancora finito.

Nell’estate del 2017, infatti, era pronto a firmare per la Pro Vercelli ma, un problema burocratico legato al tesseramento dei giocatori extracomunitari in B, impedì alla trattativa di andare in porto.

E così Messias, da quel giorno, si è rimesso di nuovo a lavoro. Quello strettamente sportivo, proseguito tra le file del Gozzano, e quello di strada, il porta a porta che gli ha permesso di mantenersi in questi lunghi anni.

Oggi, dopo tanti sacrifici, può finalmente dire però di aver centrato il suo obiettivo: ha firmato per il Crotone e giocherà nella serie cadetta. Un premio strameritato per chi, nel lontano 2011, è approdato in Italia con una valigia piena di sogni.

Desideri che, a dispetto di una tecnica di alto livello, ha dovuto inseguire a lungo prima di vederli realizzati.

È partito dal Brasile – dove è cresciuto nel villaggio di São Cândido e giocato per l’Ideal, fino ad arrivare alla terza serie del Mineirão – per raggiungere il fratello a Torino e giocare nel calcio che conta.

La realtà che si è trovato di fronte si è rivelata, invece, ben diversa e, sempre a causa dell’assenza del passaporto comunitario, è finito nella “Barriera di Milano”, un quartiere della città piemontese. Il campo non bastava, c’era bisogno di lavorare per mantenere lui e la famiglia, composta da moglie e due bambini. E allora il talento verdeoro è stato costretto a lavorare come fattorino di elettrodomestici porta a porta.

Nel frattempo non ha smesso di inseguire il suo obiettivo con il pallone, ma si è dovuto accontentare delle serie minori e si è aggregato allo Sport Warique, la formazione della comunità peruviana, nel campionato amatoriale Uisp. Anni di fatica, fino a quando nel 2015 Ezio Rossi non si è accorto di lui.

L’ex calciatore granata, in quel periodo allenatore volontario in una squadra di rifugiati che partecipava all’Uisp, non ha potuto metterlo da subito sotto la sua ala protettiva e gli ha consigliato di rivolgersi al Fossano per un primo salto di qualità.

Niente da fare, perché “lo stipendio offertomi non era sufficiente a mantenermi”. La svolta è arrivata, così, con l’insediamento di Rossi sulla panchina del Casale.

Trasferimento in Eccellenza andato a buon fine, 21 gol in campionato e promozione centrata in Serie D, prima del passaggio al Chieri. Ed è proprio nella formazione piemontese che Junior Messias ha attirato l’attenzione dei club di B e C.

Il cerchio sembrava pronto a concludersi, ma il cavillo burocratico ha interrotto la scalata sul più bello. Per qualcuno poteva segnare l’inizio di un lungo e progressivo oblio, ma non per chi ha superato con la stessa fame e grinta di sempre gli ostacoli che la vita gli ha messo di fronte.

Il Gozzano gli ha restituito fiducia e lui, con 4 centri in pochi mesi, ha contribuito a centrare una storica promozione in C dove, anche in questa prima parte di stagione, ha continuato a fare gol. “È un miracolo” raccontava nel luglio 2017.

Era un mezzo miracolo che il Crotone ha provveduto a completare. “Ci piace perché è un calciatore che gioca esterno alto, trequartista, è un mancino rapido che sa fare gol – ha dichiarato a Sky Sport il ds del Crotone, Ursino -. E adesso chi vuole giocare sulla trequarti o come centrocampista deve saper fare gol. Quanti ne farà da qui a fine stagione? Io dico 5-6 … è nel suo Dna”. Una promessa che Junior Messias è pronto a rispettare.

(Fonte SkySport)

Rispondi