Coppa Italia: Ai quarti di finale domani si sfideranno Fiorentina e Roma , due squadre abbonate alla follia…

Prevista una pioggia di gol a Firenze, scendono in campo gli attacchi (o le difese) di Fiorentina e Roma. 32 gol i viola, 40 i giallorossi. Sulla ruota dovrebbe uscire l’over. Anche perché si affrontano due squadre che concedono, eccome se lo fanno: 24 reti prese da Lafont, 29 da Olsen. Segnano e incassano senza pietà. Un altro dato lo testimonia: Pioli finora ha vinto solo due volte per 1-0, Di Francesco ha esultato con questo risultato solo lo scorso agosto a Torino. Pensate invece che il 3-3, risultato più unico che raro, sia stato centrato da entrambe le squadre due volte. Sarà quindi sinonimo di spettacolo una parola che accomuna entrambe: la rimonta. Quella subita dalla Roma con l’Atalanta tra andata e ritorno si conosce, unita a quelle con Chievo e Cagliari e a quelle (parziali) contro Genoa e Torino. Anche i viola però non scherzano. Una l’hanno addirittura centrata loro. A Reggio Emilia, contro il Sassuolo, a 10′ dalla fine perdevano 3-1: clamoroso 3-3 finale. Anche la penultima partita contro la Sampdoria fa scuola: Pioli passa dal 2-1 al 2-3 negli ultimi 5′, lo salva Pezzella a tempo scaduto per un altro 3-3. L’ennesimo 3-3 sarebbe potuto arrivare domenica a Verona, è stato solo un caso il 3-4 finale. Fiorentina avanti 0-2 e rimontata al 60′. Da quel momento succede tutto. Chiesa riporta avanti i suoi in 10, Pellissier si divora il rigore del pareggio. Sempre Chiesa allora sembra chiudere i giochi, prima che Djordjevic li riapra. Il Chievo sfiora più volte il 4-4, che non arriva. Una gara quindi non adatta ai deboli di cuore. Un po’ come le vittorie della Roma, arrivate tra rimonte e contro-rimonte. Fare un gol in più degli altri, è questa la filosofia sposata (a malincuore) da Fiorentina e Roma.

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