Juventus, l’importanza di avere Massimiliano Allegri in panchina…

Diciamolo francamente: nessuno di noi al 70′ della gara di ieri con la Lazio pensava che la Juventus potesse uscire indenne dall’Olimpico di Roma talmente tanta era stato il dominio laziale con un gol (seppure una autorete) un gol divorato da Immobile è una strepitosa parata del portiere juventino.

Mai si era vista quest’anno la Juventus in balia dell’avversario per così tanto tempo, con una prima frazione di gioco talmente anonima da non produrre neanche un tiro in porta.

E invece…la Juventus in panchina ha un altro fuoriclasse assoluto pari a Cristiano Ronaldo, ovvero Massimiliano Allegri che, unico per lucidità in Italia a saper leggere le gare in corso, fa due tocchi di genio, anzi tre e vince la partita.

Inserisce Bernardeschi a sinistra, Cancelo a destro e corregge il suo errore iniziale di far giocare Emre Can davanti la difesa.

Tre mosse semplici ma efficaci e devastanti per la Lazio perché Bernardeschi e Cancelo sono imprendibili per le fasce laziali e nel giro di 15 minuti producono due gol e due clamorose occasioni mangiate dall’esterno portoghese.

Facile direte voi: la Juventus in panchina ha giocatori forti quanto i titolari.

Vero, ma non è che in campo ci fossero fenomeni assoluti: Rugani, Can, Matuidi, non sono fra i primi giocatori al mondo nel loro ruolo e neanche Bernardeschi e Cancelo possono ambire a tale ruolo.

Ma la bravura di Allegri è stata la sua semplicità di intendere il calcio: giocatori giusti al posto giusto.

Vediamo sempre che le mosse degli allenatori che perdono sono quelle di invertire gli esterni, di mettere un’altra punta.

Allegri no, Bernardeschi è sinistro? E gioca a sinistra.

Cancelo è destro ? E gioca a destra…

Capito Pioli & C…?

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