Frosinone, poker a Bologna: super Ciano e Inzaghi traballa

Un poker per portare a casa tre punti preziosissimi in chiave salvezza per il Frosinone: tracollo del Bologna di un Inzaghi ora ben più che sulla graticola, Ghiglione, due volte Ciano e Pinamonti stendono la formazione emiliana. L’avventura dell’ex tecnico di Milan e Venezia potrebbe essere ai titoli di coda, i ciociari si rialzano dopo il tonfo all’ultima contro l’Atalanta.

Le scelte Filippo Inzaghi sceglie Palacio dall’inizio come punta e non Santander. Un falso nueve d’esperienza con due esterni rapidi ai fianchi, Sansone e Orsolini. Una gara delicata per l’allenatore del Bologna, nel mirino anche della proprietà. Dall’altra parte, Marco Baroni sceglie di lasciare in panchina i nuovi e di puntare sul tandem Ciano-Pinamonti, con Cassata titolare in mezzo, Salamon preferito a Goldaniga nel terzetto difensivo.

Bologna sprint e follia Mattiello Il Bologna parte forte: Palacio ruba il tempo più volte alla mediana e alla difesa del Frosinone nei primi minuti, al 9′ Sportiello è bravo a respingere una conclusione di Orsolini, poi al 13′ la gara rischia di cambiare. Una scivolata fuori tempo di Mattiello porta a un intervento pericolosissimo sulla tibia di Cassata. Banti estrae il rosso diretto per l’ex esterno di SPAL e Juventus.

Ghiglione e Ciano gol Il Bologna, ancora frastornato dal rosso di Mattiello, reagisce subito ma a passare in vantaggio è il Frosinone. Ribaltamento di fronte, Beghetto mette in mezzo la palla dalla sinistra e la difesa del Bologna si fa trovare impreparata. Primo gol tra i pro di Ghiglione, solo davanti a Skorupski, stessa dinamica del raddoppio di Ciano al 22′. Un avvio shockante per la formazione di Inzaghi, un uno-due sempre su assist di Beghetto dalla mancina. Il tecnico non cambia, Poli resta terzino destro e la formazione resta con un atipico 4-2-3, reparti che il Frosinone riesce a controllare senza grandi patemi d’animo. Tra i fischi del Dall’Ara.

Inzaghi cambia, Pinamonti segna Al 45′, il Bologna cambia. Il Frosinone no. Chiaro, Baroni è in vantaggio di due reti ma ha una squadra pure equilibrata con Ghiglione e Beghetto che fanno bene entrambe le fasi. Fuori Poli, adattato (male) da terzino destro, dentro Calabresi. Fuori pure Orsolini, poco frizzante oggi, entra Destro al quale Inzaghi si aggrappa come ultima speme. Solo che su un rimbaltamento di fronte, al 52′, è 3-0 del Frosinone: uno due in area tra Cassata e Pinamonti, destro forte dell’ex Inter, topica di Skorupski e notte fonda per la formazione di Inzaghi.

Clamoroso: è poker Pulgar non chiede la distanza su una banalissima punizione al 75′. Così Ciano, furbescamente, prende il rimpallo e fa un coast to coast trafiggendo Skorupski per il poker. Regolare, pur tra le proteste dei rossoblù e tra i fischi del Dall’Ara. Che ai giocatori urla “vergogna”, mentre Baroni toglie Ciano, dopo la doppietta, facendo esordire Trotta. Valzer di cambi, Inzaghi mette pure dentro Svanberg al posto di uno spento Sansone mentre il Frosinone chiude le sostituzione con Ciofani per Pinamonti. Nel finale, palo del Bologna con Soriano. Ma è un brivido nel gelo del Dall’Ara.

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