Frosinone: magari fossero tutti così! Presidente De Laurentiis, è sicuro che il Napoli nel suo sogno di Superlega non corra il rischio di essere considerato provinciale come il club ciociaro?

il Presidente De Laurentiis ha mire alte, si sa, è non potrebbe essere diversamente visto che il suo Napoli è da anni la seconda squadra in Italia mentre in Europa annaspa non riuscendo mai a fare quel salto di qualità per raggiungere i top club europei.

Ma pensare in grande fa bene e allora magari ci fossero tanti De Laurentiis alla guida di squadre italiane..

Il Presidente del Napoli vorrebbe un torneo stile NBA è, ovviamente, Frosinone, Chievo, Empoli e la provincia tutta gli da un po’ fastidio.

Ma parlando del Frosinone riteniamo abbia sbagliato.

Dalla provincia, infatti, e prima ancora dai paesini, dalle frazioni, dalle strade, nasce il cuore del calcio.

Maradona, Pelé non sono nati nelle grandi città, per esempio.

Nelle periferie nasce la passione per il calcio dei ragazzini ed è quello il motore del calcio.

Si comincia da ragazzini a giocare a pallone e si finisce per diventare tifosi e seguire la propria squadra del cuore con ogni mezzo ovvero stadio e Tv.

Com sarebbe il San Paolo senza il calore e le coreografie della sua meravigliosa tifoseria? Chissà se se lo è mai chiesto il Presidente De Laurentiis.

Se non ci fossero le squadre di provincia non ci sarebbe calcio perché a vedere Napoli giocare solo con squadroni più forti interesserebbe a pochi, forse solo ai napoletani.

Agli altri no: perché le squadre di provincia non vanno eliminate ma incentivate.

Si diano più soldi a Stirpe, a Campedelli, a Corsi così come si fa in Inghilterra e in NBA : si faccia accrescere la loro competitività e allora si che il campionato sarebbe bello.

Se non c’è concorrenza c’è vittoria facile, e in Italia così è con un campionato diviso da anni a tronconi.

Che gusto c’è vedere un film giallo sapendo in anticipo chi è l’assassino?

In Italia è così: prima di cominciare si sa già che la Juventus vince lo scudetto.

Eppure la gente va allo stadio e segue le partite: questo il mistero del calcio e questo mistero è alimentato dalla speranza che il Frosinone, il Chievo, possano un giorno battere la Juventus.

Perché togliere questa speranza eliminando le squadre di provincia dalla mappa del calcio che conta?

Ma visto che è stato citato il Frosinone possiamo dire che la mira di De Laurentiis non è stata proprio infallibile.

I club ciociaro non solo ha i bilanci in regola ma in quella squadra tutto funziona alla perfezione.

I ciociari hanno uno stadio che tanti grandi club lo sognano solo di costruire: un vero e proprio gioiello, completamente risistemato in virtù di un accordo con il Comune che prevede la concessione del diritto di superficie per 45 anni e tramite investimenti cui ha partecipato, oltre al Credito Sportivo, anche la stessa amministrazione comunale.

In Italia, poi, pochi sanno che il settore giovanile del Frosinone è decisamente all’avanguardia e competitivo ad ogni livello giovanile.

Un anno fa fu emesso addirittura un bond, con rendimento all’8%, che ha portato alla raccolta fra i tifosi di un milione e mezzo di euro che sono stati utilizzati per arrecare ulteriori migliorie allo stadio.

Anni fa alcune grandi squadre italiane chiesero soldi ai tifosi con le quotazioni in borsa.

Sapete come è finita?

Meglio non riaprire vecchie ferite nel cuore di questi amici…

Ma questa è la diversità dei club di provincia con i grandi club.

Un’ultima domanda, però, ci sorge spontanea: ma se il sogno di De Laurentiis si dovesse realizzare un giorno e il suo Napoli partecipasse a una super Lega con le più grandi squadre europee, siamo sicuri che queste ultime avrebbero piacere che nel loro super torneo ci fossero i partenopei?

O li considererebbero, come oggi De Laurentiis con Stirpe, provinciali da far giocare in un torneo di livello inferiore?

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