Segnalare la presenza della pattuglia della polizia via whatsapp è reato: ecco cosa si rischia

Quante volte viaggiando con la macchina capita di vederci lampeggiare più volte dalla macchina che ci viene in senso opposto e poco dopo incontrare una pattuglia della polizia ai margini della strada…

Questo metodo oramai è superato dalla tecnologia: ora,come scrive il Sole 24 Ore, si può fare in modo molto più discreto (ma anche infinitamente più pericoloso) prendendo in mano il telefonino e avvisando i propri contatti su Whatsapp.

Ma si rischia anche così: ieri la Polizia di Agrigento ha denunciato 62 persone per interruzione di pubblico servizi.

Telefonini, smartphone e social network hanno permesso un salto di qualità. Tanto che, nel caso di Agrigento, i denunciati si erano organizzati, costituendo un gruppo su Whatsapp.

Il reato previsto nella fattispecie è interruzione di pubblico servizio che si ha quando, come recita il codice penale, si «cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità».

La pena? reclusione fino a un anno; se si individuano i capi, promotori od organizzatori della turbativa, la reclusione va da uno a cinque anni.

(Fonte Il Sole 24 Ore)

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