Scuffet va in Turchia, speriamo davvero sia solo un arrivederci

Simone Scuffet in prestito al Kasimpasa, il portiere friulano rimarrà in Turchia fino a giugno. E’ la scelta giusta per tutti?

Sembrava fosse la volta buona, questa stagione era cominciata per Simone Scuffet nel migliore dei modi con un posto da titolare tra i pali della sua Udinese conquistato con il lavoro e la sua grande professionalità nonostante venisse dato da tutti con la valigia in mano verso altre destinazioni. Velazquez a inizio stagione, trovandosi con l’argentino Musso ai box per infortunio, non ha esitato un attimo nel concedere fiducia a Scuffet, il calcio talvolta ti restituisce ciò che in altre occasioni ti ha tolto e il buon Simone riesce finalmente a ritagliarsi uno spazio da protagonista nelle prime partite di campionato dimostrando di essersi ritrovato sotto tutti i punti di vista.

Le incoraggianti prestazioni di avvio di stagione avevano fatto sorridere tutti i tifosi friulani che riservano sempre attestazioni di grande affetto e stima a quel Simone Scuffet che fino a qualche anno veniva considerato a livello nazionale come il principale erede di Buffon. Nei tifosi bianconeri tanta era la soddisfazione nel vedere il friulano Scuffet titolare con la squadra della sua terra, il destino sembrava finalmente riservargli solo soddisfazioni e gioie più che meritate dopo annate di difficoltà. Le prestazioni di ottimo livello del ritrovato Scuffet sembravano avessero convinto in maniera definitiva il tecnico spagnolo Velazquez ad affidargli la casacca da titolare ma poi il vento è cambiato e non per demeriti del giovane talento friulano.

Nel momento in cui l’argentino Musso torna a disposizione del tecnico e l’Udinese comincia a zoppicare in campionato è Scuffet a pagare per tutti a Marassi contro il Genoa, tra i pali fa il suo debutto da titolare Musso e Scuffet va nuovamente in panchina a guardare i suoi compagni da dietro le quinte.

Premettendo che l’argentino Musso è sicuramente un ottimo portiere con grandi qualità tecniche e fisiche il fatto di rivedere nuovamente il portiere friulano in panchina è dispiaciuto a molti, Scuffet il posto da titolare se l’era conquistato con merito a suon di prestazioni importanti ma ciò non è bastato. Il notevole sforzo economico compiuto dalla società per portare in Friuli Musso ha prevalso, nel calcio non c’è più spazio per i sentimentalismi, a volte la professionalità, l’umiltà e l’educazione non pagano ed è per questo giusto che Scuffet cerchi fortuna in altri lidi.

Tante, troppe cattiverie sono state dette nei suoi confronti a livello nazionale, il suo famoso rifiuto all’Atletico Madrid per i presunti motivi di studio è ancora oggetto di una fastidiosa ironia che un ragazzo educato e umile come Scuffet non merita. Solo i diretti interessati conoscono la verità dei fatti e in ogni caso le scelte personali vanno sempre e comunque rispettate. In un calcio moderno legato solo al business dove non c’è più spazio per i romanticismi e per i sentimenti persone di grande educazione e professionalità come Simone Scuffet possono essere i primi a essere penalizzati.

Il talento in ogni caso anche se gli anni passano rimane intatto, speriamo caro Simone che il tuo sia solo un arrivederci al calcio italiano, la tua grande professionalità e generosità alla fine pagheranno e potrai avere le soddisfazioni che meriti, il tempo per ritornare a grandi livelli non manca. Il Friuli è comunque orgoglioso di te

MASSIMO LIVA

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