Serie B, Il punto sul mercato: attivissimo il Crotone

In Serie B il calciomercato prosegue senza tanti scossoni se non nelle squadre che hanno visto via via ridimensionare i propri obiettivi iniziali.

Le squadre stanno dimostrando prudenza perché purtroppo c’è molta confusione per dei problemi iniziati questa estate e che ancora non sono risolti.

Nella recente riunione della Lega di B, presieduta da Fabbricini, si è discusso e deliberato nuove proposte da presentare al Consiglio Federale.

Tra queste c’è l’introduzione della Var e della Goal Line Tecnology  e poi presentare un format a 18 squadre.

Abbiamo già parlato della confusione che regna sovrana e, pertanto, vi rimandiamo al nostro precedente articolo.

In tutto ciò c’è anche da tenere conto che la Serie B è in attesa dell’appello riguardante la penalizzazione del Foggia, perché il 23 gennaio si deciderà se restituire uno o più punti alla squadra pugliese.

Ciò andrà a scombussolare la zona retrocessione che potrebbe coinvolgere anche squadre che al momento ne sono fuori.

Venendo al calciomercato, molte squadre si stanno muovendo, soprattutto chi è nella zona playoff e chi è nella zona retrocessione.

Il Lecce, squadra che è salita dalla Serie C ha preso Tachtsidis, per il resto la situazione è che ci sono molte trattative in corso, molti sondaggi di diverse squadre.

Per esempio Jacopo Dezi, che può fare la differenza in molte squadre di Serie B, è corteggiato da Brescia, Foggia e Benevento, ma è difficile arrivare a questo giocatore che ora è al Parma.

Altro giocatore è Tumminello, l’anno scorso a Crotone e poi vittima di un infortunio: adesso è richiesto dal Pescara, ma c’è anche un altro discorso: il mercato di B è legato anche a quello di serie A: su un giocatore come Tumminello c’è sempre molta indecisione perchè si aspetta fino alla fine una chiamata dalla Serie A.

Come dice anche il Presidente dell’Ascoli, molte trattative si sbloccheranno l’ultima settimana.

Nella zona alta, il Pescara ha diversi giocatori come Gravillon e Burgman e probabilmente in estate andranno via.

C’è stata questa esplosione degli abruzzesi che ha fatto rivalutare molto questi giocatori; il Pescara non vorrebbe cederli, ma intanto si guarda intorno alla ricerca di possibili sostituti.

Il Perugia ha preso Falzerano, lo Spezia ha preso Da Cruz cercato anche dal Crotone.

Nella parte bassa della classifica, chi si muove molto con una rivoluzione di mercato è il Padova di Bisoli.

Il Crotone si muove molto, ha ceduto Budimir, Stoian e Faraoni ma è una squadra che ha fatto 2 anni di A e ora si trova in zona retrocessione.

Ci sono giocatori che hanno un elevato valore tecnico e quindi di mercato, ingaggi alti che è difficile riuscire a vendere in B.

Con 19 squadre non si può retrocedere con 37-38 punti, ma da una analisi la media salvezza oscilla a 0,9 punti a classifica, quindi facendo un calcolo, al momento la media è intorno a 33-34 punti.

Il campionato di B però è molto equilibrato, non come quello di Serie A.

Anche l’ultima in classifica può pareggiare in casa della prima.

Il campionato di B deve tornare a sfornare talenti a partire dal settore giovanile.

Le squadre di oggi lottano più tra i loro stessi bilanci che non giocando a calcio e invece ci sono tanti problemi anche per quanto riguarda gli stadi, che andrebbero completamente rifatti.

La prima cosa da fare in assoluto però è capire quale sarà il format, anche in vista di una programmazione futura.

Bisognerebbe fare come in Germania, che dopo l’eliminazione dal Mondiale nel 2006 hanno completamente riformato il settore giovanile.

Ma tant’è: se non si farà ordine a livello di organizzazione difficilmente ci si capirà qualcosa in questo torneo che attualmente è più simile alla Serie C che alla Serie A…

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A cura di Carmine Carbone e Raffaele La Russa

 

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