Maurizio Barbieri a MDC: “Spal, è rivoluzione nel mercato. Ecco chi resta, chi parte e chi arriva…”

La Redazione di Momenti di Calcio ha avuto il piacere di intervistare il Giornalista de la “Nuova Ferrara”, Maurizio Barbieri per un punto sul mercato della Spal. Ecco le sue parole…

Dopo l’acquisto di Emiliano Viviano, secondo Lei era il portiere il problema principale della squadra di Mister Semplici?

E’ arrivato un portiere con la P maiuscola, Viviano, 35 anni, ex di molte squadre di Serie A e di grande esperienza. A mio modo di vedere il portiere era un problema perchè Gomis si è dimostrato non proprio affidabile.

I problemi principali stanno nella difesa, nel centrocampo e in altri reparti. Comunque è arrivato Viviano, partirà il secondo portiere Milinkovic – Savic, che è in prestito dal Torino, sarà girato in serie B. Bisognerà vedere come la prenderà Gomis, perchè Viviano è venuto per giocare, è in prestito secco fino alla fine del campionato e Gomis farà il secondo.

Ci saranno a mio avviso diversi movimenti, perchè anche in difesa sono in partenza Djourou, che ha deluso e ha avuto problemi fisici e non ha soddisfatto le aspettative del club, così come Simic.

Arriveranno 1-2 difensori centrali, e poi ci si ritroverà con Felipe, Bonifazi, Cionek e Vicari.

Si parla di Andreolli del Cagliari, 33 anni, ma non è il top secondo me: difensore dalle lunghe leve, ma c’è bisogno di altro. In questo momento i nomi lasciano il tempo che trovano. Poi ci saranno movimenti anche a centrocampo dove dopo la cessione di Everton Luiz in America in prestito fino al 31 dicembre 2019, è in partenza anche Viviani che quest’anno è sempre stato ai margini della prima squadra.

Il giocatore ha estimatori in serie A tra cui Fiorentina e Sampdoria. Si cerca un giocatore da ultimo passaggio: nel mirino Giaccherini del Chievo, che però è tornato in lizza per la lotta salvezza e non lo lascerà partire.

Piace Murgia della Lazio e Radoja del Celta Vigo.

Lazzari rimarrà fino al termine del campionato anche la sua cessione potrebbe avvenire entro il 31 gennaio, ma il presidente, per quel che possano contare le sue parole (fino a qualche tempo fa ci ha detto che la Spal non aveva un problema portiere perchè ne ha 4 e invece poi abbiamo visto come è andata) quindi dovrebbe rimanere: Napoli, Lazio, Torino, Inter e Roma le pretendenti.

Se si concretizzerà la cessione di Lazzari potrebbe darsi che oltre ad un buon conguaglio possa arrivare qualche giocatore magari anche da subito. E’ una situazione da verificare.

A proposito di esterni, sono usciti i nomi di Edera del Torino e di Schelotto, ex di tante squadre di Serie A, attualmente al Brighton dove non trova spazio.

In partenza Costa, protagonista della promozione dalla B alla A, in procinto di andare al Verona.

Infine per quanto riguarda gli attaccanti, in partenza Paloschi che non trova spazio, destinazione Chievo, Frosinone o Bologna e anche Moncini, acquistato dal Cesena e mai utilizzato da Semplici. Ha estimatori in Serie B dove c’è Castori che lo ha avuto a Cesena e a Padova.

Tra i nomi fatti ci sono Stepinski del Chievo o Kean e Lapadula del Genoa, Tumminello dell’Atalanta, Thereau della Fiorentina e Kownacki della Sampdoria.

Una vera rivoluzione di gennaio, teniamo presente che oltre ad Everton Luiz e a Milinkovic Savic, sicuramente partiranno Costa, Viviani, Djourou, Paloschi, Moncini e Vitale andranno via,

Sono in arrivo 4-5 rinforzi dopo Viviano.

E Kean è un profilo che piace?

Si, è un nome che è circolato, ma anche lì dipende dagli incroci. La Juve non sembra intenzionata a darlo via, e sul giocatore c’è anche il Bologna, che ha rapporti di un certo tipo con la Juventus, quindi non sarà facile avere questo tipo di giocatore. E’ nell’elenco dei giocatori che piacciono a Mister Semplici e al direttore Generale Vagnati, ma secondo me è abbastanza complicato.

L’importante è pescare bene: già l’anno scorso la Spal si trovò in una situazione di un questo tipo, dove dovette fare diversi acquisti a gennaio e furono 5, di cui due (Cionek e Kurtic) hanno dato poi un contributo importante al discorso della salvezza.

Semplici quest’anno aveva chiesto alla società, oltre ad un prolungamento e ad un aumento economico per sè e per il suo staff, e un esperto sui calci piazzati, cosa che non ha avuto i risultati sperati visti gli 8 gol subiti su calcio piazzato, un rimpinguimento della rosa, con gli acquisti di Petagna, Bonifazi, Missiroli, Valdifiori, puntualmente arrivati.

Diversi di questi però non hanno dato i risultati sperati ed ora il direttore generale Vagnati si trova costretto ad intervenire come fece lo scorso anno, riuscendo a pescare Cionek dal Palermo e Kurtic dall’Atalanta rivelatisi particolarmente importanti.

Il fatto che ci sarà una rivoluzione, significa che forse la squadra in estate sia stata costruita male?

Per me sì. Si ponevano speranze in determinati giocatori che poi non hanno dato quel quid in più, come Valdifiori, Missiroli e soprattutto Djourou, giocatore lento e compassato che mi ricorda l’anno scorso quando la Spal aveva Oikonomu, Vaisanen e Salamon.
Quando io chiesi, il Presidente disse che quei tre “lungagnoni” li aveva voluti l’allenatore, e quindi ricordiamoci che a gennaio tutti e tre andarono via.

Quest’anno Djourou doveva essere il perno difensivo e invece ha fatto flop, Valdifiori e Missiroli rendono al di sotto delle aspettative. Gli unici acquisti che stanno dimostrando e facendo bene sono Bonifazi e Petagna, che pur criticato, ha messo a segno 6 reti ed è il miglior realizzatore della squadra, raggiungendo il suo traguardo di gol.

Tornando su Lazzari, il Napoli ha fatto un’offerta?

Il Napoli è interessato, e sta monitorando il calciatore da tempo. E’ un nome per il Napoli, che non ha difficoltà economiche a pagare il prezzo che la Spal richiederà, ma per il momento non c’è nulla di concreto. La Spal guadagnerà sicuramente, si partiva da 15 milioni a inizio anno, adesso si è passati a 20 o 25 milioni. Secondo me sarà utile anche una contropartita oltre che un buon conguaglio.

Sicuramente però resterà fino a fine campionato.

Non so se possa far bene al Napoli o a Roma o a Torino, come ha fatto a Ferrara. Non sarebbe il primo giocatore che va in una grande piazza e poi si perde. Lo stesso Meret, ex Spal e ora al Napoli, infortuni a parte sta facendo bene.

Lazzari oggi è un giocatore determinante per il gioco della Spal ed è cresciuto tantissimo da quando è qui. E’ alla Spal da 6 anni, ha corsa, dinamicità, sa crossare bene. Il lato debole è la marcatura, perchè è un giocatore offensivo.

Per quanto riguarda la lotta salvezza, il Bologna ha acquistato Sansone e Soriano, altre squadre faranno acquisti? Il Chievo ha ceduto Birsa al Cagliari… Le altre cosa faranno per salvarsi?

Il Bologna investirà sicuramente sul mercato, i nomi che circolano sono Gabbiadini, Bertolacci, Ceccherini, Ogbonna, nomi di primissimo piano e quindi investirà parecchio.

Le altre non staranno a guardare, compatibilmente con i soldi a disposizione: l’Udinese ha preso Okaka…

Per me faranno tutto il possibile sfruttando combinazioni particolari di cedere giocatori richiesti, non adesso ma a fine campionato e vedere quello che riusciranno a fare. Nessuna squadra è ancora condannata.

Riguardo la Spal diventa determinante il derby con il Bologna. Se vince va a +7 sui felsinei ed è una bella pietra, se perde viene risucchiata completamente nella bolgia e dopo sarà molto difficile. Uno spartiacqua importante anche il successivo derby contro il Parma.

Cosa bisogna aspettarsi dalla Spal in questo girone di ritorno? 

Salvezza possibile ma non sarà una salvezza tranquilla se ci sarà. Ci sono 6 squadre in lotta, come Frosinone, Chievo, Bologna, Udinese, Empoli e Cagliari. Secondo me se la gioca fino all’ultimo.

Rispetto all’anno scorso ha avuto una partenza boom, con 3 vittorie in 4 partite. Ha avuto fortuna nell’affrontare il Parma in cui la squadra era un cantiere aperto, l’Atalanta in un periodo particolare dopo l’eliminazione dall’Europa League contro i danesi. Ha avuto fortuna, poi si è adagiati sugli allori, visto che la posizione di classifica non era brutta, poi c’è stata la frenata e difficoltà in zona gol.

Con soli 15 gol all’attivo, la Spal è uno dei peggiori attacchi d’Italia, peggio hanno fatto solo Frosinone con 12 e il Chievo con 14.

Ha subito molti gol, tra cui su calci piazzati e ne ha subiti 27 in totale.

Oltre a Petagna con 6 reti, Antenucci ha fatto 3 gol, ma è al di sotto degli standard dello scorso campionato, Kurtic ha fatto 3 reti e Paloschi 2.

Ha difficoltà enormi ad andare al tiro, si gioca prevalentemente su Lazzari, fermato lui, si ferma anche la Spal.

Per questo servono rinforzi di qualità anche per dare strategie diverse di gioco.

A cura di Raffaele La Russa, Gabriele Battaglini e Arianna Guarrera De Angelis

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