Succede a Vicenza: i bambini intonano cori razzisti contro i napoletani

In una partita fra Prix Marola-Montebello di Prima Categoria, l’arbitro mette a referto gli sfottò continui partiti dagli spalti durante la gara. I padroni di casa: «Offesi perchè anche noi abbiamo la maglia bianco-azzurra»

Ancora un caso di discriminazione territoriale durante una partita di calcio.

Lo racconta il Corriere della Sera e stavolta il brutto episodio è andato in scena a Marola di Torri di Quartesolo, durante la partita Prix Marola-Montebello di Prima Categoria Veneta di domenica 6 gennaio.

Anche stavolta durante la partita si sono ascoltati cori razzisti e insulti verso i meridionali, ripetuti e insistenti fino al fischio finale. Anche alcuni bambini presenti al campo sportivo per assistere all’incontro si sarebbero aggiunti ai cori di scherno contro i napoletani, urlati durante la partita.

L’arbitro Guiotto di Schio ha annotato tutto scrupolosamente nel referto e c’è da pensare che il giudice sportivo userà sicuramente la mano pesante in una situazione come questa.

Va appurato, inoltre, chi siano stati gli autori dei cori, visto che più di qualcuno, all’interno del Marola, sostiene che non siano partiti dal settore occupato dai tifosi locali: «Al di là di tutto non ha alcun senso quello che è accaduto – ha spiegato nel dopo gara l’allenatore del Prix Marola Luigi Zuccon al quotidiano Il Giornale di Vicenza – in un campo di calcio dove ci sono al massimo 150 persone l’educazione o ce l’hai o no. Ci è parso che i cori venissero dall’altra tifoseria, anche se un cretino resta tale a dispetto del comune di provenienza».

Il giorno dopo il Prix Marola ha ribadito l’estraneità ai fatti, precisando che «durante il corso della partita i giocatori del Marola sono stati accostati alla città di Napoli per il colore di rappresentanza bianco-azzurro e conseguentemente “offesi” con cori che non riteniamo opportuno ripetere e pertanto disconosciamo in toto cori in tal senso discriminatori».

L’episodio, confermato dai dirigenti del Marola, tuttavia viene smentito dalla dirigenza del Montebello, che, in attesa delle decisioni del giudice sportivo, annuncia azioni legali.

(Fonte Corriere della Sera)

Rispondi