Coppa Italia, un torneo inutile con una formula premia-big: riformiamola!

Fra pochi giorni torna di scena la Coppa Italia con l’ingresso nelle competizioni di tutte le big del nostro campionato.

Da anni ci chiediamo: a cosa serve un torneo così? E chi vince, cosa ha vinto? Un portaombrelli?

Questo torneo ha una formula partorita da mente sapiente: evitare che le big vengano eliminate prima delle semifinali…

Indovinate per quale motivo? Per fare soldi, quelli della Rai che ha in esclusiva i diritti Tv e quelli arabi o cinesi che ospiteranno la Supercoppa italiana, altra competizione il cui tasso di demenza è elevatissimo…

Il tutto a scapito dei tifosi di tutta Italia: indiscriminatamente, da quelli di Serie A a quelli di Serie C.

Riassumiamo la “grandezza celestiale di questa formula”: le squadre di C e di B si eliminano fra loro in estate e le sopravvissute vanno a giocare, ovviamente in trasferta, in casa delle grandi, cioè le prime 8 della Serie A.

Rischio per queste di essere eliminate? Pari quasi allo zero, se si eccettua un caso Alessandria o Crotone di qualche anno fa.

Di fatto, le prime 8 del campionato giocano un mini torneo e comunque vada a finire almeno 4 grandi arrivano in semifinale, cioè l’obiettivo della Lega Serie A.

Finita qui? Noo, perché come se non bastasse, in questa competizione, avendo la Juve, il Napoli, la Roma, il Milan e l’Inter delle seconde squadre più forti delle altre rimaste, si permettono il lusso di far riposare i titolari e giocare con le riserve almeno fino alle semifinali dove poi troviamo un’ultima chicca: la doppia gara di andata e ritorno!

Doppia gara ovvero doppio incasso…

Perché dovremmo vedere questa competizione noi appassionati di calcio? Un bel film non sarebbe meglio?

Introduciamo il modello inglese della Fa Cup con l big che sin dal primo turno portano i loro fenomeni sui campetti delle prime squadre e dove ogni partita è una festa anche se finisce 7-0.

Portiamo anche noi Ronaldo a Catanzaro e non far sì che il Catanzaro vada da Ronaldo (anche perchè, qualora pure riuscisse ad arrivarci, neanche ce lo troverebbe perché lo lascerebbero in panchina bastando Kean).

Non succederà mai, ragazzi: “pecunia non olet” dicevano i latini.

E soprattutto: quale diritto una Juventus, una Roma, un Napoli, a titolo di esempio, debbano compiere un percorso all’interno della seconda competizione italiana facilitato, anzi dimezzato.

Come se Usain Bolt, che vince una precedente gara dei 200, partisse 100 metri più avanti degli avversari…

E’ un offesa alla intelligenza di chi segue lo sport un torneo ad eliminazione che premi i meriti ottenuti da alcune squadre cioè le migliori otto, in una stagione debbano essere premiati nella successiva a scapito di altre che per raggiungere i quarti di finale hanno dovuto giocare il doppio.

Prima della fase finale che ha inizio dai quarti in poi, vi sono primo, secondo, terzo e quarto turno, ovvero Il doppio delle gare…

Della serie: ci piace vincere facile….

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