Fiorentina, ecco le strategie di Corvino per arrivare a Radoja o a Diawara

Risolto con Muriel il problema attacco, la Fiorentina si sta concentrando sul centrocampo.

In questo reparto è in uscita Dabo perché i viola avrebbero deciso di riscattare Edimilson Fernandez qualora riuscissero a limare ulteriormente e sensibilmente il prezzo del riscatto e per giugno il nome buono dovrebbe essere quello di Erik Pulgar del Bologna.

Per il mercato invernale, invece, Muriel ha risolto un problema ma ne ha aperto un altro perché il suo arrivo ha riempito la casella degli extracomunitari e, a meno che non venga ceduto Vlahovic, al momento l’altro obiettivo sensibile di Corvino, ovvero Nemaja Radoja non può essere tesserato.

Il nome di Radoja accostato ai viola deriva dal “Dirigente Occulto” come lo chiamano a Firenze, ovvero Fali Ramadani che ha consigliato il serbo non rinnovare il contratto in scadenza a giugno con il Celta Vigo.

In questa modo, scrive La Repubblica, la Fiorentina avrebbe la possibilità di chiudere l’operazione a costi contenuti, con le cifre risparmiate sul cartellino che verrebbero inserite nello stipendio.

Pantaleo Corvino si muove anche nella direzione più complicata di Amadou Diawara, centrocampista guineiano per la cui cessione cui il Napoli chiede 40 milioni di euro ed esclude, almeno per ora, l’ipotesi prestito.

Il quotidiano La Nazione scrive che la strategia della Fiorentina è quella di attendere l’ultima settimana degli affari d’inverno, confidando nel fatto che al momento non esiste una concorrenza importante per il giocatore lanciato dallo stesso dg viola ai tempi del Bologna.

(fonte: La Repubblica e La Nazione)

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