Juventus-Milan in Arabia, le donne entrano allo stadio solo se accompagnate: perché non si sospende la partita? Le questioni sociali, la discriminazione razziale vanno bene solo quando non costano nulla…

Perché non spegniamo la Tv e ci rifiutiamo di vedere questa partita? Facciamo crollare i dati di ascolto e diamo un segnale forte ai signori del calcio.

Questa la nostra proposta per impedire che il 16 gennaio vada in scena una gara che porterà agli occhi del mondo un problema grave: quello della discriminazione di genere che vede l’uomo prevalere sulla donna.

Ci proviamo?

Il Corriere della Sera propone un’altra soluzione: e se Juventus e Milan, d’accordo con la Lega calcio, minacciassero di non disputare la finale di Supercoppa a Gedda se non sarà consentito alle donne di accedere liberamente nello stadio?

Difficile, impossibile diciamo noi.

Già il fatto che le nostre due squadre abbiano accettato di andare a giocare in Arabia dice tutto, figuriamoci se ora per questa “sciocchezza” rinunciano alla valanga di soldi che entreranno nelle loro casse.

Eh si, perché le questioni sociali, la discriminazione razziale valgono solo quando non costano nulla: quando costa viene coperta da un pietoso silenzio.

Quello dei giornali, delle Tv che si limitano a dare la notizia, il trafiletto e poi basta: nessun commento, nessuna intervista, quasi a far passare questa sconcertante vicenda come una caratteristica della gara.

A Gedda solo gli uomini possono andare allo stadio mentre le donne entrano in settori a mo di gabbia in cui possono entrare solo se accompagnate da maschi.

E allora portiamogli il nostro spettacolo: lo pagano profumatamente, chi se ne frega delle donne e dei loro problemi….

Accettiamo che ci siano esseri umani di Serie A (gli uomini) e esseri umani di Serie B (le donne) e facciamo vedere al mondo, attraverso il nostro calcio, che questa differenza sociale ancora nel 2019 esiste.

Si, proprio noi, quelli che pochi giorni fa parlavamo del caso Koulibaly con tante belle parole: i soliti italiani di tante chiacchiere e nessun fatto concreto.

Sospendiamo la partita e andiamo a giocarla da un’altra parte dove magari pagano meno: macché! Quesì soldi servono, servono per acquistare giocatori famosi e produrre altra ricchezza.

Ma chi se ne frega delle donne arabe…noi andiamo lì, giochiamo una partita, riempiamo le valigie di soldi e ce ne andiamo.

I gesti di civiltà, L’apartheid di genere, quello razziale non è un problema nostro e lasciamo che siano gli altri a risolverselo da solo.

Ricordate le famose barzellette c’era una volta un americano, un francese e un italiano con quest’ultimo che usciva sempre trionfatore?

Ecco…

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