La moviola di ieri: che disastro! Tra Var e arbitri in quasi tutti i campi i risultati dovevano essere diversi

Giornata disastrosa per Var e arbitri con errori grossolani pressoché in tutti i campi con Risultati pesantemente condizionati dalle scellerate scelte dei nostri fischietti.

Cerchiamo di far qualcosa contro questa Var e questo assurdo regolamento del mezzo elettronico perché altrimenti conviene proprio guardarsi un bel film….

Vediamo gli episodi discussi su ogni campo con il commento della Gazzetta dello Sport.

JUVENTUS-SAMPDORIA — Valeri di Roma.

Tre episodi che faranno discutere a lungo, tutti e tre “sbrogliati” dopo che il Var (Maresca) ha invitato il direttore di gara (Valeri) a operare una review al monitor. Al 31′ l’arbitro va a bordo campo a rivedere un mani in area di Emre Can, che punisce con un calcio di rigore per la Sampdoria.

Il giocatore bianconero salta a testa bassa, con l’intenzione di colpire il pallone di testa. Il braccio sinistro non viene mosso intenzionalmente verso il pallone, ma è effettivamente abbastanza largo, tale da costituire per il direttore di gara un maggior ostacolo alla traiettoria del pallone. È una decisione molto forzata, ma con qualche base nel regolamento.

Al 17′ della ripresa, altro mani, stavolta del doriano Ferrari, altra review suggerita da Maresca, altro rigore assegnato da Valeri, stavolta alla Juventus: in questo caso più che una forzatura si tratta di un errore. Il tocco è decisamente involontario e il braccio di Ferrari è aderente al corpo, tale da non costituire un ostacolo in più alla traiettoria del pallone.

Al 93′ la decisione che fa infuriare la Sampdoria: la rete di Saponara che fisserebbe il risultato della partita sul 2-2 non viene convalidata per un precedente fuorigioco dell’attaccante blucerchiato, anche questo segnalato dal Var.

Saponara è effettivamente oltre la linea sul tocco del compagno di squadra Defrel, sebbene la palla venga deviata dallo juventino Alex Sandro, il cui gesto però non è una giocata né sembra avere l’intenzionalità che regolarizzerebbe la posizione dell’avversario. In questo caso, dunque, decisione corretta. Pur tra mille polemiche.

CHIEVO-FROSINONE — Rocchi di Firenze

Al 27′ corner di Birsa, testa vincente di Pellissier, ma la rete del Chievo è giustamente annullata per un fuorigioco di Radovanovic che ostacola Sportiello. Bravo il Var Banti a suggerire la review. Corretto il rosso a Capuano al 13′ della ripresa, punito per il fallo su Hetemaj (concesso il vantaggio) e l’entrata su Birsa.

EMPOLI-INTER — La Penna di Roma

Evidente la posizione di fuorigioco da cui Keita segna la rete annullata al 2′ della ripresa. Legge bene i contatti veniali nelle due aree tra Silvestre e Keita e Keita e Acquah.

GENOA-FIORENTINA — Massa di Imperia Al 23′ della ripresa l’episodio che fa infuriare Pioli (espulso): il pallone crossato da Chiesa sbatte prima sul piede poi sul braccio molto largo di Veloso.

Il Var Giacomelli lo invita alla review, ma Massa conferma la scelta di non assegnare il rigore ai viola: molto discutibile.

LAZIO-TORINO — Irrati di Pistoia Al 46′ del primo tempo concede un rigore al Torino. Scelta contestata ma giusta: la cintura di Marusic su Belotti è leggera ma molto evidente e Irrati era a due metri.

La Lazio ha da recriminare su tre episodi simili: un tackle di Ansaldi su Marusic al 2′ di gioco punito solo con un corner (giusto), un atterramento di Acerbi al 27′ della ripresa (dubbi) e una spinta di Ansaldi su Immobile nel finale (anche qui dubbi).

NAPOLI-BOLOGNA — Calvarese di Teramo Al 15′ il gol del vantaggio di Milik arriva dopo un doppio rimpallo sul corpo di Mertens, che tocca anche con il braccio: giusto convalidare.

PARMA-ROMA — Manganiello di Pinerolo

Al 12′ trattenuta prolungata di Bruno Alves su Dzeko: qualche dubbio che fosse rigore resta.

SASSUOLO-ATALANTA — Pasqua di Tivoli

Otto gol, un paio da rivedere. Nell’1-0 di Zapata spinta di Toloi su Sensi, ma per il Var non è da sanzionare. La prima rete di Ilicic, invece, arriva con Pasalic in una posizione di fuorigioco che arbitro e Var giudicano non influente: dubbi.

UDINESE-CAGLIARI — Mariani di Aprilia Al 5′ della ripresa contatto tra Ceppitelli e Pussetto lanciato a rete, che cade, mentre il pallone finisce sui piedi di Lasagna che segna. Mariani decide di punire il fallo del giocatore del Cagliari (che non sembra esserci) con un calcio di punizione dal limite e l’espulsione (e senza ricorrere al Var).

Al 14′ rigore per l’Udinese: stavolta nessun dubbio, Barella stende Lasagna. Al 34′ bravo Pairetto a suggerire a Mariani la review dell’entrata di Mandragora su Cerri: ci vuole il rosso

. Al 42′ altra segnalazione del Var, per il fallo di Cerri su Larsen, ma Mariani stavolta non torna sui suoi passi.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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