Milan, da Wenger a Jardim, da Paulo Sosa a Guidolin: ma Leonardo ancora brancola ancora nel buio

Il calendario con la sosta alle porte offre l’occasione più propizia per un avvicendamento in casa Milan.

Il problema, scrive Il Corriere della Sera, è capire a chi affidarsi: Antonio Conte pare determinato a rifiutare una panchina in corsa, ereditando per giunta una situazione ingarbugliata (l’ex ct punta a iniziare la stagione con un progetto tecnico serio e capacità di spesa sul mercato).

I nomi sul tavolo non sono poi tantissimi. Si va da Roberto Donadoni (che nella sosta però potrebbe essere richiamato sulla panchina del Bologna su cui traballa Pippo Inzaghi), ad Arséne Wenger con cui Gazidis ha già lavorato ai tempi dell’Arsenal (però il francese a Londra ispirava anche le mosse di mercato e aveva un ruolo più totalizzante di quello che potrebbe trovare qui a Milano).

È uscito il nome di Guidolin, quello di Paulo Sousa e ieri sera pure quello di Jardim.

Il momento delle riflessioni sta terminando: il Milan deve riprendere la corsa in campionato, e a metà gennaio affrontare la Sampdoria in Coppa Italia e soprattutto la Juventus in Arabia Saudita nella Supercoppa Italiana.

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