Qualcosa non VAR

Siamo alla conclusione ormai della giornata numero 16, ma il problema Var relativo alle sviste arbitrali non si è risolto. Ecco il nostro pensiero

DA: ilmondodelfantacalcio.it – Se lo scorso anno il VAR meritava di essere aspettato e collaudato, oggi invece certi errori non sono più tollerabili. Il bilancio del Var della scorsa stagione non era nemmeno troppo pessimo, con errori più o meno gravi, ma con più di 100 episodi corretti dalla tecnologia, in più ci si è anche aggiunta l’ottima dimostrazione che il Var funziona anche a livello internazionale coi Mondiali in Russia, tanto da convincere perfino l’UEFA a introdurlo nelle sue competizioni dagli ottavi di Champions League e dai sedicesimi di Europa League. Tuttavia, ad oggi col nuovo protocollo, in Serie A sembra di essere tornati indietro dopo ottimi sviluppi.

Il nuovo protocollo infatti prevede che il Var venga usato in “Chiari ed evidenti errori del direttore di gara“, mentre nelle altre situazioni, rimane valido il giudizio del direttore di gara. Questa modifica ha portato a meno revisioni sul campo, ma cosa ancor peggiore è il fatto che molti di questi chiari errori, non sono stati puniti, come riportato dal designatore Rizzoli. 

Il designatore arbitrale ha anche elencato 7 errori non rilevati dal Var: il fallo di mano di Di Marco in Inter-Parma, il rigore non concesso a Svenberg in Udinese-Bologna, il mancato annullamento del gol di Ciofani in Torino-Frosinone, il gol annullato ingiustamente a Berenguer in Udinese-Torino, la mancata espulsione di Vicari in Lazio-Spal, il rigore concesso al Chievo in Chievo-Bologna e infine il rigore concesso a Chiesa in Fiorentina-Atalanta.

A questi in pochi giorni si sono aggiunti il mancato rigore su Zaniolo in Roma-Inter, le situazioni dubbie nel derby di Sabato (più eclatante quello di Zaza-Alex Sandro invece che quello tra Belotti e Matuidi), il mancato rigore al Genoa di ieri sera, finendo col mancato fuorigioco non segnalato a Calhanoglu in occasione del pareggio di Cutrone in Milan-Parma. 

Gli errori ormai si sommano e rischiano di pesare a lungo andare sulle classifiche delle varie squadre, il tutto per un protocollo assurdo che rende vano uno strumento che risolverebbe, se applicato bene più del 90% degli errori arbitrali. Se i due arbitri Var non sono dello stesso parere, meglio far fare una revisione in più al direttore di gara che sorvolare, creando così polemiche inutili.

Abbiamo uno strumento potente e in grado veramente di rendere privo di errori o quasi questo sport, ed è quasi buffo vedere che arbitri internazionali ai Mondiali lo hanno usato in una maniera migliore dei nostri, che si esercitano e usano questo mezzo da più di un anno. Dopo una stagione, ad oggi si può quasi tranquillamente affermare che più di un passo avanti, ne abbiamo fatti due indietro.

Articolo del tifoso Alessandro Rizzo

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