Champions League:Roma, ma sei davvero contenta di dover incontrare il Porto? Sinora due incontri e due eliminazioni…

Francesco Totti h esultato nel momento in cui dall’urna di Nyon è uscito il nome del Porto: “siamo stati fortunati” il suo commento.

Ma forse il vecchio capitano romanista non ricorda che i precedenti con i portoghesi non sono proprio esaltanti.

Nei playoff del 2016 la Roma di Spalletti incappa nell’euro figuraccia che manda avanti i portoghesi.

Siamo ad agosto, e quella partita vale sia l’accesso alla Champions che una trentina di milioni a bilancio. Uno spareggio a cui quella Roma era arrivata forte di un girone di ritorno in campionato da urlo, che portò in dote il terzo posto: appena una sconfitta, una striscia di otto vittorie consecutive e la bellezza di 14 successi, con tre pari, nelle ultime 17 della stagione. Una schiacciasassi tutta giallorossa che, però, quella sera di agosto rovinò tutto.

La partita di andata si svolse in Portogallo e L’ 1-1 finale sorride per lo più ai giallorossi, avanti con l‘autorete di Felipe e poi raggiunti dal futuro milanista André Silva.

In mezzo la serata da incubo di Thomas Vermaelen, espulso appena al 40’ dopo due gialli nel giro di dieci minuti: primo di tre rossi nel doppio confronto.

All’Olimpico pronti e via proprio Felipe si riscatta e segna l’uno a zero, poi il patatrac lo firmano De Rossi ed Emerson, espulsi entrambi uno a fine primo tempo e l’altro a inizio ripresa.

Roma in nove e Olimpico che si svuota a quindici minuti dalla fine sulle altre reti di Layun e Corona.

Secondo, sempre infelice, di due precedenti europei contro i portoghesi: non era andata infatti meglio alla Roma del Barone Liedholm nel 1982, stagione precedente al secondo scudetto della storia.

Quella volta il Porto vinse negli ottavi di Coppa delle Coppe, eliminando i giallorossi: una maledizione ora da provare a cancellare.

(Fonte SkySport)

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