La Samp torna a sorridere, 2-0 al Parma

Con un secondo tempo dal ritmo travolgente, la Sampdoria ha la meglio sul Parma, superando così i ducali in classifica e rilanciando le proprie ambizioni europee anche grazie al ritrovato rendimento di una difesa mai in affanno sui veloci contropiedi biancoscudati. Dopo una prima frazione equilibrata, non c’è assolutamente partita nella seconda, dove il Parma si scioglie e viene fuori la voglia di vincere della Samp, premiata dai gol di Caprari e Quagliarella. Tanto da rivedere per la squadra di D’Aversa, mai pericolosa nell’area avversaria.

PIOGGIA E NOIA – Primi venti minuti di una noia mortale, l’unico vero squillo arriva da calcio piazzato: angolo battuto perfettamente da Scozzarella, stacca Iacoponi ma non riesce a centrare lo specchio di porta. La Sampdoria cerca di allargare l’azione e sfruttare le sovrapposizioni dei terzini, ma la difesa da quattro centrali del Parma non lascia pertugi utili. Alla mezz’ora Quagliarella trova finalmente il modo di liberare il destro: tiro forte ma centrale, Sepe respinge con stile rivedibile ma piena efficacia. Un caso VAR su un mani di Rigoni in area e un contropiede mal gestito da Inglese concludono un primo tempo avarissimo di emozioni.

CAMBIO DI RITMO – Ottimo approccio alla ripresa della Sampdoria, grazie ad un cambio di ritmo repentino dato alla manovra dalla squadra di Giampaolo: Caprari scappa subito a destra, accelera e mette al centro un bel pallone veloce che Linetty impatta bene. Tiro forte ma centrale che Sepe devia lateralmente di puro istinto. Ancora il polacco si rende pericoloso in sforbiciata pochi minuti dopo, colpendo però male e concludendo completamente fuori misura. Si gioca ad una porta: Sala arriva sul fondo a destra e impegna Sepe con un tiro/cross che senza l’intervento del portiere sarebbe fino all’incrocio dei pali.

UNO-DUE SAMP – La sfida si sblocca, grazie ad un’azione dai ritmi altissimi iniziata da Sala, rifinita da Praet e conclusa da Caprari. Il belga si allarga e crossa teso al centro, dove irrompe l’ex Roma e insacca col un tocco ravvicinato. Il Parma soffre terribilmente sulle corsie, in particolare a destra dove Praet sfonda ancora scodellando stavolta sul secondo palo, dove è puntualissimo per la deviazione vincente Quagliarella. Gara in ghiaccio per il Doria, anche perché il Parma spreca l’unica vera occasione di fare male ad Audero con il subentrato Ciciretti.

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