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Correa risponde a Kessiè, Lazio – Milan termina 1–1

Questa volta la zona Cesarini fa male al Milan. Una prodezza del “Tucu” Correa salva la Lazio al 94′, quando oramai i giochi sembravano fatti e il sorpasso in classifica compiuto. Finisce 1-1 all’Olimpico, sospiro di sollievo per i biancocelesti che hanno avuto per lunghi tratti il controllo della partita ma che hanno rischiato la sconfitta contro un avversario decimato dagli infortuni ma compatto, determinato, che ha saputo soffrire e ha messo il cuore oltre l’ostacolo.

GATTUSO VARA IL 3-4-3 – Rispetto a due settimane fa il Milan è privo di Alessio Romagnoli. Calhanoglu, che si è fatto male con la Turchia, recupera in tempo e l’emergenza porta Gattuso a schierarsi con un inedito 3-4-3 con il jolly Borini lanciato dal primo minuto come esterno dinistro di centrocampo. In difesa l’unico centrale di ruolo è Zapata, affiancato da Abate e Rodriguez. Calabria, recuperato gioca a sinsitra mentre la cerniera di centrocampo è composta dall’ormai affiatata coppia Kessié-Bakayoko. Infine davanti oltre al già citato Calhanoglu c’è l’imprescindibile Suso e Cutrone come punta centrale. Inzaghi lancia Wallace dal 1′, restituisce la corsia destra a Marusic e dà le chiavi del centrocampo a Badelj. Confermato Luis Alberto davanti a supporto di Ciro Immobile.

LAZIO, IL PALO TI SALVA – La Lazio parte subito forte, ci prova dalla distanza con Parolo e Badelj, mentre a destra Marusic è un treno. Il Milan lascia sfogare l’avversario, poi non appena si scopre quasi va in gol: Suso salta l’uomo, trova Calhanoglu che si coordina e calcia, la palla finisce sul palo. Scampato il pericolo riprende il refrain con i biancocelesti ad avere il controllo della partita, ma difficilmente trova gli spazi giusti per arrivare ad impegnare Donnarumma. Solo in un’occasione il portiere ci deve mettere la manona, dicendo di no a Immobile dopo una carambola in area.

ILLUSIONE ROSSONERA, CORREA FA IL ROMAGNOLI – Stessa storia, stessi uomini nella ripresa, identica situazione di stallo. Così Simone Inzaghi prova a scuotere la squadra due cambi che sorprendono: fuori Luis Alberto e Milinkovic-Savic, dentro Correa e Lukaku. Wallace può portare in vantaggio i suoi con un bel colpo di testa, ma Donnarumma nella circostanza è straordinario. Illuminato dal solito Suso il Milan passa a sorpresa in vantaggio: lo spagnolo scucchiaia sulla destra per Calabria, il terzino guarda a centroarea cercando Cutrone ma trova Kessié, l’ivoriano riceve il pallone e calcia, trovando la deviazione decisiva di Wallace che supera Strakosha. È il 78′ e la partita prende una direzione inaspettata. La Lazio non molla e continua ad attaccare a testa bassa: ci prova Immobile a un minuto dalla fine, Donnarumma dice ancora di no. Al 94′, però, Correa pesca il jolly facendosi trovare pronto su una respinta di Zapata, coordinandosi e superando Donnarumma con uno splendido rasoterra. Il finale è movimentato: Simone Inzaghi viene espulso per proteste e si rifiuta di allontanarsi, lo stadio inveisce contro il direttore di gara Banti. Al triplice fischio, però, può tirare un sospiro di sollievo per la sconfitta evitata.

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Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureando in Giurisprudenza all'Università Di Roma Tre

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