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Nazionale Italiana, Mancini spiega le convocazioni e dice:”Non ho bocciato ancora nessuno”

Si avvicina la sfida di sabato in Nations League a San Siro contro il Portogallo e poi martedì 20 l’amichevole a Genk contro gli Stati Uniti.

Roberto Mancini ha spiegato le convocazioni che hanno visto molte sorprese ed esclusioni: “Nessuno è bocciato. C’è ancora tempo per costruire il gruppo”. Porte aperte per tutti, insomma, con un obiettivo: “Vogliamo continuare sulla via tracciata contro la Polonia”.

“Vogliamo continuare sulla strada intrapresa contro Ucraina e Polonia, cercando di migliorare, in primis in fase realizzativa. Giochiamo per battere il Portogallo confidando poi nella Polonia. Giochiamo per il primo posto, vincere deve essere sempre il nostro obiettivo. Dobbiamo giocare un bel calcio e far riavvicinare i tifosi, siamo l’Italia”.

“Italia guarita è una parola grossa, non penso che sia mai stata malata. Bisogna fare meglio per tirarsi fuori da un momento difficile. Dobbiamo limare un po’ di errori – ha spiegato il ct -. Contro la Polonia, pur dominando, abbiamo concesso un contropiede che poteva costarci caro. Ma la squadra ha giocato sempre in attacco cercando di vincere, e questo è ciò che conta. Comunque, dobbiamo realizzare le occasioni che creiamo”. Mancini ha poi parlato dell’accoglienza che San Siro riserverà alla Nazionale sabato prossimo, con 52mila biglietti già venduti. “San Siro risponde sempre alla grande, è sempre pieno. Vogliamo fare un’ottima partita per ringraziare questo pubblico”.

il nostro Ct è entrato poi nello specifico riguardo le convocazioni, con particolare riferimento a Balotelli.

“Nessuno è bocciato. Se giocano bene verranno chiamati, c’è ancora tempo per costruire il gruppo. Chiunque dimostrerà, potrà farne parte. Zaniolo ha bisogno di giocare e come tanti altri lo coinvolgeremo per conoscerlo meglio. Bernardeschi è fisicamente recuperato: se non dovesse essere al meglio qualcuno lo sostituirà anche se con caratteristiche diverse”.

El Shaarawy ha dichiarato tutto il proprio disappunto per la mancata convocazione. Mancini spiega: “So cosa può dare El Shaarawy, lo conosciamo da anni. Se continuerà così verrà certamente chiamato. Belotti invece può dare molto di più, due anni fa fece un campionato straordinario. Potrà tornare in qualsiasi momento.”

“Su Tonali ribadisco ancora le grandi doti e gli evidenti margini di miglioramento, in questi giorni lo conoscerò meglio: è un ottimo prospetto dotato di fisicità. Sensi è un giocatore di qualità che meritava questa occasione. Riguardo a Grifo: era stato già chiamato in Under 19 e Under 21 e volevo vederlo personalmente dopo averne parlato con Evani”.

Mancini ha poi analizzato anche la situazione del campionato italiano: “La Juventus può assolutamente vincere la Champions League.

Rientra nel novero delle grandi candidate ma sarà essenziale vedere come staranno tutti a febbraio-marzo. Cristiano Ronaldo ha tutto per meritare di vincere il sesto Pallone d’oro. Giusta la Panchina d’Oro ad Allegri, ho votato per lui. I rigori si possono sbagliare ed Higuain non fa eccezione.

Quello che è accaduto alla fine credo sia stato risolto perché ha già chiesto ampiamente scusa”. Infine una battuta su Ventura: “Speravo che potesse riabilitarsi facendo un buon campionato. Non so cosa sia successo al Chievo”.

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