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Il Manchester Utd rimonta la Juve in pochi minuti, finisce 1-2

Il Manchester United batte la Juventus: 2-1 , gol di Mata e autorete di Alex Sandro per rimontare la rete di Cristiano Ronaldo.

Finisce come peggio non poteva, per la Juventus: Il Manchester United espugna l’Allianz Stadium negli ultimi minuti. Mata e l’autogol di Alex Sandro fanno persino dimenticare prima rete in Champions di Cristiano Ronaldo con la Juventus. Risultato beffardo, per i bianconeri: in controllo totale per 86 minuti, i padroni di casa avevano sbloccato la partita con una bellissima rete di CR7 appena superata l’ora. Poi, come troppo spesso capita alla Vecchia Signora, non è arrivato il gol che avrebbe dovuto chiudere la partita. E i Red Devils ne hanno approfittato: uno-due micidiale nel finale di partita, Mourinho si prende una rivincita che ha cantato contro di lui per tutti i 90 minuti. È beffa per i bianconeri: sfuma, almeno per ora, non solo il primo posto, ma anche la qualificazione ai gironi sarà da conquistare nelle prossime gare

ALLEGRI NON SORPRENDE, MOU VA VELOCE –

Alla lettura delle formazioni ufficiali, nessuna sorpresa in casa Juventus: Allegri recupera Khedira ma fa riposare sia Cancelo che Matuidi. Dalla panchina parte anche Mandzukic, in attacco Cuadrado con Dybala e Cristiano Ronaldo. Scelte obbligate, a quasi. A stupire ci pensa, in parte, José Mourinho: il Manchester United deve fare a meno di Lukaku e schiera Alexis Sanchez, tornato titolare dopo un mese in Premier, come centravanti in un attacco che, con Lingard e Martial sulle fasce, fa della velocità il grimaldello per provare a scardinare la difesa bianconera.

FISCHI PER MOU, APPLAUSI PER POGBA –

Dal riscaldamento in poi, la musica dello Stadium è chiara: applausi per Paul Pogba, fischi per José Mourinho. Succede quando il Polpo mette piede in campo, subito acclamato. O quando viene letto il nome dello Special One dallo speaker dello stadio: subito fischi. Che diventano cori, offensivi come quelli già cantati a Manchester, già al decimo minuto di gioco. Mourinho non raccoglie, almeno all’inizio.

PARTE BENE LA JUVE, MATIC RISCHIA GROSSO –

In campo: Juve pimpante e subito pericolosa. Con Bentancur, Ronaldo e Dybala, i bianconeri costruiscono tre occasioni nel primo quarto d’ora. Antifona da capire subito: il primo posto è lì, a portata di mano, e al pareggio la Vecchia Signora non ha intenzione di pensare. Non ci si accontenta. Gli ospiti cercano di organizzarsi, ma rischiano di giocare subito in dieci: al 13’ Matic stende Dybala con una svicolata a forbice da dietro. Qualcuno direbbe che al 40’ sarebbe espulsione, ma che a inizio partita l’arbitro Hategan decida di essere clemente.

BENTANCUR IN FIDUCIA, I PERICOLI DA CUADRADO E KHEDIRA. I GOL NO –

La Juve suona uno spartito chiaro: attacca, con tutti gli uomini e tutta l’intenzione di segnare. Palleggio costante e convincente, il migliore in campo del primo tempo è senza dubbio Rodrigo Bentancur: dopo l’ottima prova contro il Cagliari, il centrocampista uruguaiano è in fiducia e gli riesce praticamente tutti. I pericoli concreti, però, arrivano con Cuadrado e Khedira. Bravo De Gea sul tiro-cross del colombiano deviato da un difensore, mentre il tedesco viene prima liberato al tiro (debole) da Ronaldo, poi trova il palo alla destra di De Gea, a portiere battuto. Juve in pieno controllo, in sostanza, ma senza gol: al 45’ è 0-0 e i padroni di casa possono dolersi per non aver capitalizzato un primo tempo che sa tanto di prova di forza. L’ennesima.

DAL PALO ALLA TRAVERSA –

Pronti via, il legno colpisce ancora. Questa volta è Dybala è scontrarsi con la dura realtà che tante volte la palla va un centimetro più in là di quanto non si vorrebbe. La Joya centra infatti la traversa alla destra di De Gea, battuto, con un bel tiro a giro dal vertice destro dell’area di rigore dello United. Un gol alla Del Piero, si diceva in tempo. È una Juve che apre un conto con la fortuna, e che comunque a inizio secondo tempo dà segnali di aver capito la lezione della gara di Manchester.

CRISTIANO RONALDO! –

Al 65’ arriva l’evento che tutta la Juventus aspettava. Leonardo Bonucci s’inventa un lancio meraviglioso, uno dei suoi. Cristiano Ronaldo, in velocità, in corsa, colpisce al volo di destra. De Gea non può fare nulla. È 1-0, è il primo gol di CR7 con la maglia della Juventus in Champions League, alla prima da giocatore della Juventus nel suo stadio in questa competizione. Nella stessa porta della rovesciata. Su lancio di Bonucci. È come se tutte le tessere andassero al loro posto. Juve in vantaggio, Juve prima nel girone, Juve che pochi minuti dopo sfiora il raddoppio, questa volta con Pjanic, murato da De Gea che quando riesce ci tiene a ribadire il fatto di essere il migliore in campo di questo modesto United.

FINALE AMARO, AMARISSIMO –

Trovato il vantaggio, sfiorato il raddoppio, la Juve continua a cercarlo, ma con il passare dei minuti fa quel che le riesce meglio. Sedersi e cedere campo. È un finale in crescendo per il Manchester United, che si palesa con nuova intensità dalle parti di Szczesny. L’azione decisiva arriva a quattro minuti dal novantesimo: fallo ingenuo di Matuidi, sul pallone va Mata che appena fuori dalla lunetta spedisce il pallone in rete, alla destra e alle spalle dell’estremo difensore polacco. È 1-1, è doccia fredda per Allegri e i suoi. Non è ancora finita, però: tre minuti dopo, a beffa si aggiunge beffa. Punizione dalla sinistra per lo United, Young mette in mezzo. Szczesny esce male, Bonucci e Alex Sandro diventano palette di un flipper che culmina con la palla a gonfiare la rete. È 1-2, il discorso primo posto è rinviato. E anche quello qualificazione.

Il tabellino –

JUVENTUS-MANCHESTER UNITED 1-2 (65’ Cristiano Ronaldo; 86’ Juan Mata, 89’ aut. Alex Sandro)

Ammoniti: 55’ Alex Sandro, 75’ Dybala nella Juventus. 12’ Matic, 75’ Herrera, 90’+4 Martial nel Manchester United.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio (dal’82’ Barzagli), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (dal 61’ Matuidi), Pjanic, Bentancur; Cuadrado (dal 90’ Mandzukic), Dybala, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Massimiliano Allegri.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): De Gea; Young, Smalling, Lindelof, Shaw; Herrera (dal 79’ Mata), Matic, Pogba; Lingard (dal 70’ Rashford), Sanchez (dal 79’ Fellaini), Martial. Allenatore: José Mourinho.

Da Tuttomercatoweb

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Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Di Roma Tre

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