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L’Udinese riparte da Genova, ma perchè rinunciare a Scuffet?

L’Udinese di Velazquez interrompe la striscia negativa di risultati ottenendo un punto importante a Genova anche se non sfrutta la superiorità numerica nel finale. Domenica al Friuli arriva il Milan di Gattuso

 

Un pareggio quello tra Genoa e Udinese che tutto sommato accontenta entrambe le squadre al termine di una gara combattuta, giusto il risultato di parità finale che rispecchia sostanzialmente ciò che si è visto sul campo tra due formazioni che non si sono risparmiate dal primo all’ultimo minuto di gioco.

Una boccata d’ossigeno per Velazquez e i suoi giocatori, filotto negativo interrotto, pareggiare a Genova non è mai semplice ed è per questo che il risultato va accolto dai bianconeri con moderata soddisfazione anche perchè dopo quattro sconfitte consecutive non era facile affrontare una gara come quella di Marassi contro la squadra di Juric.

La grande reazione dei bianconeri friulani nel secondo tempo è stato un segnale positivo, l’Udinese è viva e combatte, anche se ci sarà molto da lavorare per il tecnico in particolare dal punto di vista tattico. La scelta iniziale poi di schierare l’argentino Musso tra i pali ha spiazzato tutti in casa bianconera, primo fra tutti Simone Scuffet che mai avrebbe pensato di essere messo da parte proprio in questo momento quando ormai sembrava essersi ripreso con forza e con merito il posto da titolare. Destino vuole che il portiere argentino si sia reso protagonista in negativo in occasione del fallo da rigore che ha provocato il vantaggio genoano nel primo tempo. Musso sarà sicuramente un portiere di valore e talento ma rinunciare a Scuffet a questo punto del campionato è sembrata una mossa azzardata e non è stata ben compresa. Certamente per portare Musso in Friuli la società ha effettuato uno sforzo economico non indifferente ma un talento come Scuffet va salvaguardato e si era meritato la fiducia di tutti.

Passando alle cose positive la magia di De Paul e il ritorno al gol di Kevin Lasagna fanno tornare a sorridere Velazquez, i cambi poi effettuati dal tecnico spagnolo nella ripresa hanno portato i frutti sperati, in particolare il talentino croato Balic nel finale ha dimostrato di poter alzare il livello tecnico di una squadra che è ancora un cantiere aperto.

Il carattere non è mancato all’Udinese vista a Genova, lo ha dimostrato contro un avversario organizzato e di qualità ma il test verità ci sarà domenica quando al Friuli arriverà il Milan di Gattuso, in questa gara si vedrà se i bianconeri friulani sono sulla via della guarigione oppure no. L’impressione è che i problemi e gli equivoci tattici in questa squadra siano ancora molti, il tempo per sistemare le cose non manca ma il campionato non aspetta e se anche le formazioni di bassa classifica (Frosinone) cominciano a far punti il livello di attenzione da parte dei bianconeri dovrà restare molto elevato.

MASSIMO LIVA

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Seguo con interesse l'Udinese e in generale tutto il calcio

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