Connect with us

angolo opinioni

Intervista esclusiva, Alessandro Calori a MDC: “Udinese serve più coraggio. Allenarla? Magari succedesse un giorno..”

In esclusiva a momentidicalcio.com le parole di Alessandro Calori, ex calciatore e storico capitano dell’Udinese, ora allenatore in attesa di una squadra. Ha parlato di Udinese ma anche di Nazionale e queste sono le sue dichiarazioni ai nostri microfoni.

Un giudizio in merito all’avvio di stagione dell’Udinese di Velazquez, ha avuto modo di seguire i bianconeri, come li vede dopo le recenti tre sconfitte consecutive

“Ho avuto modo di vedere solo una partita dei bianconeri, quella in casa contro la Lazio, quindi  posso dare un giudizio parziale, però penso che ho visto inizialmente una buona organizzazione difensiva intesa come squadra, un bel spirito di gruppo, poi l’Udinese ha pagato un po’ il valore delle squadre che ha incontrato, la Juve, la Lazio, con il Bologna invece è un discorso diverso è una partita che non doveva perdere. Ora  l’Udinese è entrata in una spirale delle sconfitte, bisogna che ci sia una reazione di squadra che c’è, quando le cose non vanno nei risultati  si vede anche il carattere del gruppo, penso che il prossimo sarà un test importante.”

Proprio perchè conosce bene l’ambiente di Udine, secondo lei il filotto negativo di undici sconfitte consecutive legato alla stagione scorsa può influire ancora e condizionare squadra e tifosi o si è voltato definitivamente pagina?

“Sul calcio si fanno parallelismi, lo scorso anno, due anni fa, questa è una storia nuova anche se i giocatori non sono tanto diversi, hanno un anno in più di esperienza e quindi è cambiato qualcosa. Ho visto una buona organizzazione difensiva nel senso di tipologia di gioco, non è un gioco alla spagnola quello di aspettare le partite ma è un gioco all’italiana. Se chiamano un tecnico dalla Spagna per fare un gioco all’italiana c’è qualcosa che non torna, dovrebbe essere il contrario, ci dovrebbe essere un gioco più propositivo, coraggioso, questa è una mia opinione per quello che ho visto io. Serve più coraggio, spregiudicatezza, c’è da osare quando c’è da osare se no è facile che nel nostro campionato rischi di perdere spesso. Quando entra la paura i ricordi negativi tornano a galla, le undici sconfitte dello scorso anno hanno spiazzato tutti  e quindi il ricordo può tornare a galla nei ragazzi che erano li, però bisogna essere bravi a cancellare e andare avanti. Questa è una stagione diversa, bisogna essere bravi a cambiare la tendenza, la paura è nociva, bisogna lavorare per andare oltre le proprie capacità, questo lo devono fare i giocatori se vogliono fare il salto di qualità.”

Lasagna convocato in Nazionale da Mancini

“Mancini mi sembra che stia molto allargando le chiamate, cambia spesso e molto, deve ancora trovare gli uomini giusti, si sta guardando attorno. Lasagna arriva dopo l’infortunio a Zaza che non gioca titolare a Torino, sono scelte un po’ cosi, la Nazionale bisogna conquistarsela con più numeri, con più esperienza, con qualcosa in più, è chiaro che essere chiamati dalla Nazionale è un onore. In questo momento penso sia un anno zero per quanto riguarda la Nazionale, il ct non ha ancora trovato gli uomini giusti”

I suoi ricordi della splendida avventura udinese e che ambizioni ha attualmente il Calori allenatore

La mia esperienza a Udine è stata bella, sono arrivato che eravamo in serie B, ci siamo lasciati quando siamo andati per la prima volta in Europa, siamo arrivati terzi in classifica, si è iniziata la storia di questa società, ho solo bellissimi ricordi. A Udine ho dedicato tanto tempo e tanta passione oltre che la mia professione, ho ricordi emozionanti, abbiamo raggiunto traguardi impensabili, è stata costruita da dietro quell’Udinese che si è fatta conoscere in Europa e nel mondo, la base è partita in quel periodo li. Per quel che riguarda me io faccio l’allenatore e vorrei raggiungere traguardi ambiziosi, spero di trovare velocemente una situazione che  mi faccia fare quel salto di qualità che credo di meritare anche con l’esperienza e la gavetta che ho fatto. Aspetto fiducioso. Non ho mai negato che mi piacerebbe allenare l’Udinese, magari succedesse, però è una cosa che non è che dicendola la ottengo. Se i tempi ci saranno mi piacerebbe molto, anche perchè è il mio mestiere”.

Massimo Liva

loading...

Seguo con interesse l'Udinese e in generale tutto il calcio

Click to comment

Rispondi

Serie A


I nostri partner…


Ti Consigliamo…

Seguici anche su Radio Momenti di Calcio

Ascolta “Lo show di Momenti di Calcio” su Spreaker.

 

In Diretta, Tutti i lunedì dalle 18:15 cliccando QUI

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com

RSS Dal mondo

La nostra rubrica… Saranno Campioni?

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com



Le Dirette di Momenti di Calcio

La nostra rubrica: La Storia del Calcio

More in angolo opinioni