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La sorte dà una mano a Di Francesco: si fa male Pastore, entra Pellegrini e decide la partita
Un derby piccolo piccolo…lontano parente dei derby dei tempi che furono splendenti per le squadre della capitale.
Di campioni neanche l’ombra; di prodezze tecniche manco a parlarne con due squadre lontanissime dai sogni scudetto così come lontane in classifica da Juventus e Napoli che sono di un’altra categoria.
La partita di oggi l’ha decisa la sorte : Di Francesco mette in campo uno sperduto Pastore, lontano anni luce dal grande campione che fu e vince la partita perché Pellegrini che lo sostituisce fa un gol, un assist e si rende autore di una straordinaria prestazione che lo fa assurgere al ruolo di migliore in campo.
Per il resto solo errori individuali: il portiere Strakosha posiziona una barriera da oratorio su punizione di Kolarov.
Poi Fazio sbaglia lo stop e regala il gol del pareggio di Immobile è sul terzo gol difesa laziale da belle statuine sull’imperioso stacco di testa di Fazio.
Chi avrebbe potuto brillare oggi? Abbiamo detto che di campioni non c’è traccia nelle due squadre.
Anzi si, uno almeno avrebbe dovuto esserci: L’uomo da 140 milioni di euro Milinkovic Savic.
Di lui non risultano evidenze neanche oggi come dall’inizio di stagione e Lotito starà mangiandosi le mani a non averlo ceduto questa estate perché in un mese la sua valutazione è precipitata.
Un derby malinconico….