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Giuseppe Rossi e il mistero della positività: perché la notizia è uscita solo ieri a una settimana dal processo visto che è datata di 4 mesi?
Come mai la notizia della positività di Giuseppe Rossi è venuta a galla solo ieri ad una settimana dal processo quando il suo accertamento risale a 4 mesi fa?
Secondo la Gazzetta dello Sport resta un mistero che è confermato anche dal fatto ” dall’incredulità che ha generato anche alla Nado dove sono sinceramente rammaricati.
La dorzolamide è una sostanza contenuta esclusivamente nel collirio: serve a ridurre la pressione intraoculare elevata. L’utilizzo oftalmico è così comune da essere tollerato anche dalle norme antidoping.
Infatti Giuseppe Rossi non è stato sospeso nel corso delle indagini, che si sono protratte per trovare una spiegazione plausibile.
La Procura si aspettava che Rossi dichiarasse l’utilizzo di un collirio in maniera tale da archiviare il caso ma il calciatore, negli interrogatori sostenuti, ha sempre negato questa circostanza.
Rossi però era convinto che il caso venisse archiviato, ma «ha ritenuto comunque – spiega – di mantenere un comportamento di lealtà e correttezza davanti agli organi della giustizia sportiva, affermando ogni sua estraneità e comunque ribadendo di non poter ragionevolmente sapere in quale assunzione di cibo e/o bevanda contaminata possa essere incorso».
Resta il mistero, ma purtroppo per Pepito Rossi resta anche la positività che se non adeguatamente spiegata, rischia di portarlo dritto ad una squalifica e di conseguenza pratica, alla fine della carriera