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Empoli-Lazio: mi ritorni (purtroppo) in mente…

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Sfida valida per la quarta giornata di serie A. Alla guida dei toscani c’è un tecnico, Aurelio Andreazzoli, protagonista (sulla panchina della Roma) del famigerato derby che assegnò ai biancocelesti la coppa Italia 2013.

Ci sono partite che lasciano il segno. Alcune lo hanno fatto per delle generazioni, altre a causa di una rimonta imprevedibile, altre ancora per un gol realizzato da un portiere.

Ci sono poi città, come Roma, che di queste partite ne giocano perlomeno due all’anno: i derby. Capita poi che, causa tabellone e cammino in coppa Italia, questi possano diventare tre, o quattro; nel 2013 quella partita ha assegnato il trofeo alla Lazio, grazie al tanto inflazionato “Lulic ’71” che testimoniano minuto e marcatore della sfida.

UMILE SCUDIERO – sulla panchina giallorossa sedeva un uomo, Aurelio Andreazzoli, fino a quel giorno famoso più per la giocata (l’Aurelio, ndr) a lui intitolata da Rodrigo Taddei (che la sciorinò in un lontano Olimpiacos – Roma di Champion’s) che per le performance da tecnico. Uomo di fiducia di Spalletti, viveva da alcuni anni dietro le quinte di Trigoria, salvo poi ritrovarsi alla guida della prima squadra per cercare di salvare una stagione tribolata.

EPILOGO INFAUSTO – il 2013 non regalò grandi gioie alle due squadre della capitale, salvo concedere un rendez-vous in appendice alla stagione. Una Lazio forse più logica della controversa formazione giallorossa si aggiudicò il trofeo, lasciando al povero Aurelio la macchia di aver perso una partita che ancora riecheggia tra i muri della città.

FAVOLA EMPOLI – tornato con la dignità che lo contraddistingue al vecchio impiego, a distanza di oltre 4 anni Andreazzoli torna in prima linea: il presidente Corsi gli affida un Empoli troppo altalenante per poter ambire al ritorno nella massima serie. Il nostro accetta, trova la quadra e regala agli azzurri un arrivo in pompa magna, corroborato da una serie di 23 risultati utili.

OGGI – tornati meritatamente in A, i toscani hanno regolato 2-0 a domicilio il Cagliari, per poi uscire prima sconfitti dal Ferraris e poi indenni dal Bentegodi. Oggi al Castellani scende la Lazio di Inzaghi, squadra di caratura inevitabilmente superiore; proverà a giocarsela Aurelio, che ha dalla sua un collaudato sistema di gioco e che, a sentire anche le parole di capitan Caputo della vigilia («Conosciamo quanto accaduto nel 2013: cercheremo di aiutarlo a prendersi una rivincita. Vogliamo regalare una gioia anche al mister»), potrà contare su un gruppo saldamente schierato al fianco del suo tecnico.

Probabili formazioni: 

Empoli (4-3-2-1): Terracciano; Di Lorenzo, Silvestre, Maietta, Veseli; Acquah, Capezzi, Krunic; Bennacer, Zajc; Caputo.

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.

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