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Mondiali 2018: Inghilterra tutta “fatta in casa”, Croazia e Belgio a quota zero

Le rose delle quattro semifinaliste sono l’emblema di due mondi opposti: da una parte chi si costruisce i giocatori in casa, dall’altra chi è costretto ad emigrare. La differenza sta nella competitività del campionato nazionale.

In Russia sono rimaste in quattro a contendersi la Coppa più prestigiosa: Francia, Belgio, Inghilterra e Croazia. Uno dei tratti distintivi di queste nazionali è la fonte dalla quale i Ct prendono i titolari.

INGHILTERRA: Il record lo detiene la squadra di mister Southgate, che è composta solo da giocatori provenienti dal campionato di casa. Infatti tutti gli inglesi chiamati in Russia giocano in Premier League. Ovviamente questa situazione unica non è dovuta ad una presa di posizione del Ct inglese, ma è dettata dal fatto che il campionato inglese è a tutti gli effetti il più importante, il più competitivo e il più ricco d’Europa. Proprio per questo i giovani talenti della Regina non hanno nessun interesse a lasciare la madrepatria e crescono dentro i confini nazionali per poi difendere la maglia dei Tre Leoni in campo internazionale.

Una situazione ben differente è quella delle altre tre semifinaliste di questo mondiale.

FRANCIA: nella formazione-tipo del Ct Deschamps solo Kylian Mbappé gioca nel campionato francese. Sono i petroldollari arabi però che trattengono in patria (per quanto tempo ancora?) il talentissimo con la numero 10, che stava lasciando la Francia direzione Madrid. Uno dei motivi per cui i titolari dei transalpini giocano all’estero è il poco appeal della Ligue 1, campionato che starebbe stretto ad un Pogba. A bilanciare questa situazione ci pensa lo strapotere economico del Psg, capace di convincere con i soldi molti top player a giocare un campionato già deciso prima dell’inizio, ma non sempre i il denaro basta.

In realtà, allargando il discorso alla panchina, la Francia può vantare una buona dose di talento pescato interamente in casa propria, dai marsigliesi Thauvin e Mandanda alla coppia Sidibè-Lemar del Monaco (ma con Lemar già promesso sposo del Cholo Simeone) fino a Fekir del Lione.

BELGIO: il discorso per i Diavoli Rossi è ben lontano da quello fatto per gli inglesi: nessun titolare scelto dal Ct Martinez gioca in patria. Di tutta la lista dei 23 convocati solo Leander Dendoncker (Anderlecht) non ha superato i confini nazionali.

CROAZIA: Una situazione simile a quella dei belgi la vivono i croati, costretti ad uscire dai confini nazionali per maturare calcisticamente. Come per il Belgio, anche qui nessuno dei titolari gioca nel campionato croato. In generale solo il terzo portiere Livakovic (Dinamo Zagabria) e il centrocampista Bradaric (Rijeka) hanno disputato la scorsa Prva Liga. Tutti i talenti che hanno portato la nazionale croata a questo storico traguardo giocano nelle big europee (Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Liverpool e Juventus).

Piercarlo Cao

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