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Brasile-Belgio, per i Diavoli Rossi è il momento di diventare grandi

Dopo la clamorosa rimonta contro il Giappone, il Belgio si gioca tutto nei quarti col Brasile: una chance unica per la generazione d’oro di Lukaku, Hazard, De Bruyne e Mertens. L’obiettivo è eguagliare l’unica storica semifinale raggiunta.

Come quattro anni fa la nazionale belga è arrivata ai quarti di finale. Adesso, in una Kazan letteralmente invasa dai tifosi verdeoro, la squadra di Martinez cerca la definitiva consacrazione contro il Brasile di Neymar. Servirà un’impresa al Belgio, ma il suo reparto offensivo è uno dei pochi al mondo che può impensierire la difesa quasi perfetta del Brasile.

Nel quarto di finale più affascinante di tutta la competizione si affrontano il miglior attacco (Belgio, 12 gol fatti) e la miglior difesa (Brasile, 1 gol subito).

PUNTI DI FORZA DEL BELGIO Le armi che fanno sperare i Diavoli Rossi, ancora imbattuti in questo torneo, sono la splendida forma di Lukaku (4 gol finora in Russia, due in meno di Kane ma con l’inglese che ha avuto ben 3 rigori a disposizione) e la classe sulla trequarti del napoletano Mertens e del capitano Hazard. La profondità della rosa è un’altra freccia dell’arco di Martinez, che può cambiare in corsa l’inerzia della partita così come ha fatto contro il Giappone negli ottavi. La forza del Belgio si riflette anche nei numeri: sono imbattuti da ben 23 partite, nessuna squadra rimasta a Russia 2018 può vantare una striscia così lunga.

PUNTI DEBOLI DEL BELGIO Sognare lo sgambetto alla Selecao è possibile, ma non bisogna commettere gli errori visti contro il Giappone (e non solo) perchè, a differenza dei Samurai Blu, il Brasile è una squadra che non perdona. Uno dei punti deboli del Belgio è sicuramente la posizione di Carrasco, sacrificato in un centrocampo a 4 che lo costringe ad un lavoro a tutta fascia. Il laterale belga, essendo abituato a lasciare i compiti difensivi al terzino alle sue spalle, spesso non chiude come dovrebbe sulle incursioni avversarie: non è un caso che uno dei 2 gol tunisini sia frutto proprio di una disattenzione di Carrasco.

Sempre sulla linea dei centrocampisti il rendimento di Witsel è stato finora insufficiente e la posizione di De Bruyne penalizza troppo il talento del City, ma il modulo scelto da Ct impone queste posizioni per non privarsi di nessun fuoriclasse.

PRECEDENTI I precedenti pendono a favore della squadra del Professore Tite (3-1). L’unico precedente in un Mondiale risale al 2002, dove i futuri Campioni del Mondo si imposero per due reti a zero.

PROBABILE FORMAZIONE BELGIO Il Ct Martinez difficilmente farà a meno del collaudato 3-4-2-1. Sarà preferito ancora Witsel a Dembelè nonostante il talento ex Zenit sembra aver perso lucidità dopo il trasferimento in Cina.

Belgio: Courtois; Alderweireld, Boyata, Vertonghen; Meunier, De Bruyne, Witsel, Carrasco; Mertens, Lukaku, E. Hazard.

Piercarlo Cao

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